16 dicembre 2017

40 sono i nuovi 20

Andiamo al Cinema

Si era detto -in vista dell'uscita del film- di non sottovalutare mai una commedia con Reese Witherspoon.
Perché Reese, negli ultimi anni, i suoi progetti li sceglie con cura, forte del potere di produttrice, di una carriera costruita proprio su i no, e sulle scelte fatte.
Si era detto di non aspettarsi la solita commedia su una donna in crisi, fresca di separazione, che ospitando tre giovanissimi aspiranti attori/registi/sceneggiatori ritrovava vitalità e l'amore.
E invece, purtroppo, questo si trova a guardare i 40 sono i nuovi 20.

15 dicembre 2017

The Big Sick

Andiamo al Cinema

Le commedie indie le riconosci subito.
Ci sono certi nomi coinvolti su cui puntare (Apatow alla produzione, Zoe Kazan protagonista), ci sono certe scelte stilistiche da rispettare e soprattutto c'è sempre quella storia d'amore speciale/diversa/romantica/simpatica, da raccontare.
The Big Sick con questa inizia.
Abbiamo lui, Kumail, pakistano che sogna di sfondare come comico e che si allena in serate di cabaret dove qualche risata la strappa, mentre dribla la sua famiglia, mussulmana fervente, che lo obbliga alla preghiera e cerca per lui una moglie, ovviamente dal Pakistan.
Abbiamo lei, Emily, che lo conosce in una serata al cabaret, va fino a casa sua ma mette in chiaro che una relazione non ci sarà, non è il momento, regola dei due giorni.
Ovviamente, due giorni non passeranno prima di rivedersi, e mentre lui colleziona foto di aspiranti mogli pakistane, la storia prende vita, si rafforza, l'amore c'è.
Ma l'amore, presto sparisce.
Improvvisamente, diciamo pure. Così improvvisamente da lasciare lo spettatore -me- perplessa, davanti alla crisi di nervi e di pianto di Emily, davanti al silenzio di Kumail.
Ed è qui che The Big Sick diventa altro, diventa qualcosa di più, di diverso ma purtroppo anche meno centrato, rispetto a quella storia d'amore da classico film indie.

14 dicembre 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 14 Dicembre

Esce Star Wars e non ce n'è per nessuno.
Sbagliato, perchè per chi fan di Guerre Stellari non è, la distribuzione si affida al Woody Allen annata 2017 e pure a una sfilza di cinepanettoni che terranno compagnia da qua a Natale.
Io, comunque, preferisco stare in una galassia lontana, lontana.

Star Wars: Gli Ultimi Jedi
Dopo la pausa collaterale presa con Rogue One, si torna in azione e si torna dove avevamo lasciato i nostri jedi, o aspiranti tali.
Io corro già al cinema, come una fan accanita che si rispetti.
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La Ruota delle Meraviglie
Come ogni dicembre che si rispetti, arriva il Woody Allen dell'occasione.
Ancora vintage, ancora un super cast (Kate Winslet, Jim Belushi, Juno Temple, Justin Timberlake), ma sarà l'anno buiono o no?
Ovviamente, solo la visione ce lo dirà.
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Belle Dormant
Versione kitsch, con un tocco francese ma pure un po' spagnolo della nota fiaba.
Versione d'autore, certo, ma di non facile reperibilità.
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Poveri ma Ricchissimi
Esce senza nemmeno nominare il suo regista (couff couff... Fausto Brizzi.. couff couff) un cinepanettone con Christian De Sica di cui non si sentiva il bisogno, anche perchè sequel di cui non si sentiva altrettanto il bisogno.
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Natale da Chef
Se da una parte abbiamo De Sica, dall'altra Boldi versione chef.
Fuori tempo massimo, ne facciamo a meno.
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Super Vacanze di Natale
Non bastassero i due cinepanettoni di cui sopra, ecco un'operazione nostalgia affidata nientemeno che a Paolo Ruffini, che monta spezzoni di TUTTE le vacanze di Natale cult.
Non ne avevamo bisogno.
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L'Assoluto Presente
Meglio il disimpegno più completo di De Sica-Boldi o i tentativi italiani di film d'autore? Vista l'eccessiva leggerezza dei primi e la pesantezza dei secondi, meglio stare tra Woody e una galassia lontana lontana questa settimana.
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13 dicembre 2017

Smetto Quando Voglio - Ad Honorem

Andiamo al Cinema

Il momento di smettere, forse è arrivato.
Ma per finire in bellezza, ci vuole il botto, no?
E il botto, ad honorem, arriva.
Sì, perchè l'entusiasmo irrefrenabile per quel primo capitolo che ancora non era un primo capitolo e che era scemato in un secondo piuttosto stanco (per colpa soprattutto di un inizio riassuntivo), torna ad accendersi ora che la Banda deve portare a termine la sua missione.
Non c'è tempo da perdere, qui, non ci sono premesse, riassunti, presentazioni da fare. Si parte da dove ci si era lasciati, il lungo flashback che era Masterclass fa tornare al presente, con un cattivo da sconfiggere e un attentato da sventare.
Per farlo, però, di problemi da affrontare ce ne sono.

12 dicembre 2017

The Marvelous Mrs. Maisel

Mondo Serial

Siamo alla fine dei favolosi anni '50, quelli dell'alta moda, delle casalinghe perfette, dei matrimoni perfetti.
Midge Maisel rappresenta in tutto e per tutto lo stereotipo della perfetta mogliettina.
Figlia di una madre altrettanto perfetta, di un padre studioso, una famiglia ebraica rigida ma non troppo, un marito sposato subito dopo l'università, due figli da crescere ma un fisico ancora invidiabile.ù
Insomma, la perfezione.
Compiacente, impeccabile nel trucco e nel parrucco anche appena sveglia, capace pure di corrompere baristi per far esibire suo marito -aspirante comico- all'orario perfetto nella serata cabaret, Midge è perfettamente felice.
Finché Joel fa fiasco, finché non rivela di avere un'amante e la lascia così, su due piedi.
Ed è qui che la vera Midge si rivela, quella dalla parlantina irrefrenabile, dai tempi comici più giusti, irriverente, sboccata, e cerca vendetta proprio su quel palco che il marito non sa calcare, conquista il pubblico, creando scandalo, ma trovando nella sua vita di casalinga non più perfetta, qualcosa che si avvicina ancor più alla perfezione.

11 dicembre 2017

Golden Globe 2018 - Le Nominations

L'Award Season è ufficialmente aperta, e si parte come sempre dai Globi D'oro.
Come sempre, poi, poco c'è da dire visto che la maggior parte dei film in Italia deve ancora uscire, ma la battaglia che già è stata veneziana tra i bellissimi The Shape of Water e Tre Manifesti... si ripresenta e in parecchie categorie, e se già si è visto Dunkirk, toccherà aspettare ancora un po' gli attesissimi Ladybird, The Post, I, Tonya e The Disaster Artist.
Se l'Italia come da previsioni non ce l'ha fatta ad entrare nella cinquina dei film stranieri (ce l'ha fatta invece la Jolie, mah) ci si consola grazie all'incetta di Luca Guadagnino (che manca però la regia) e Virzì che con The Leisure Seeker mette tutto nelle mani di Helen Mirren.
Curioso poi come gli attori nominati siano perlopiù vecchie e solide glorie (Tom Hanks, Meryl Streep, Denzel Washington, Daniel Day Lewis, Gary Oldman e pure la sorpresa Christopher Plummer, pronto sostituto di Kevin Spacey) e lo spazio per i giovani sia occupato da veri giovanissimi (Saoirse Ronan, Timothée Chalamet, Daniel Kaluuya), questione di età.
Fanno notizia, comunque, i grandi esclusi, da Jake Gyllenhaal a Jennifer Lawrence, il cui Madre! è stato prontamente snobbato, al Suburbicon di Clooney, con Downsizing che si aggiudica giusto un paio di nomination di consolazione.


Passando alle serie TV, niente da fare né per Halt and Catch Fire né per The Leftovers, mentre i nomi che circolano sono sempre quelli, e si procede a un copia-incolla degli Emmy, l'unica gioia e sorpresa è da dedicare a Jude Law e il suo giovane papa, finalmente riconosciuto e nominato.

Appuntamento ora per la notte del 7 gennaio, in cui Seth Meyers condurrà la serata e decreterà i vincitori.
Di seguito tutte le nominations:

Skam

Mondo Serial

Prendi una serie cool e generazionale come Skins, e spostala in Norvegia.
Prendila nel suo saper fotografare una generazione che ancora non ha la testa perennemente abbassata sugli smartphone e ambientala ai giorni nostri, dove ai dialoghi, devi per forza di cose aggiungere chat, foto pubblicate sui social, squilli e trilli che incombono ogni minuto.
E avrai Skam.
Una serie esplosiva, esplosa lì, in Norvegia, nel web, e che in poco tempo ha spopolato anche all'estero, anche qui in Italia.
Quattro stagioni, 43 episodi, tutti in appena due anni.
Ma: la bellezza.
O, più che la bellezza, il saper raccontare senza filtri, senza fronzoli, i giovani di oggi.

10 dicembre 2017

La Domenica Scrivo - Montagna (di una bambina e di un'adolescente costrette alla montagna, di una non-adulta che ci torna)

C'era un bambina per cui la domenica, era di mercoledì.
Succede se hai dei genitori che la domenica lavorano, che il bar lo devono tenere aperto per far godere agli altri della domenica, e se quel bar chiude di mercoledì.
E il mercoledì, cascasse il mondo, si va in montagna.
Oddio, magari non proprio tutti i mercoledì, magari qualche volte ci si scampa, si va a Gardaland, si va a fare spese, si sta semplicemente a casa tutti insieme, ma il più delle volte, in quel mercoledì che ha il sapore della domenica, si parte dopo pranzo, dopo la scuola, e si affrontano i tornanti.
Strano.
Strano per una famiglia che ha il mare altrettanto vicino, che ha nonni che al mare, cascasse il mondo, ci vanno per due settimane, in pieno luglio, stesso hotel, stessa spiaggia, per una vita.
O forse, è proprio una reazione a quelle vacanze comandate, a quel mare che da giovani aumenta la libertà, ma se ancora giovane, e con una famiglia già tutta per te, forse il tuo posto è la montagna, più impervia, più seducente, che richiede silenzio, riflessione, rispetto.

9 dicembre 2017

Good Time

Andiamo al Cinema

Da una parte Robert Pattinson che continua la sua scelta di smarcarsi dal cinema più commerciale e sceglie un altro progetto piccolo piccolo, in cui imbruttirsi, in cui rendersi irriconoscibile all'orda di fan che l'hanno perseguitato.
Dall'altra i fratelli Safdie che dopo quello strano ma intenso film, a metà strada tra il documentario e la presa diretta che è stato Heaven Knows What, che passano ad un cinema almeno un po' più di massa, quel poco che basta per avere coinvolti nomi come Robert Pattinson -appunto- e Jennifer Jason Leight.

8 dicembre 2017

Mistero a Crooked House

Andiamo al Cinema

Altra Agatha Christie, stesse aspettative.
Come con l'Orient Express, quello che si chiede a un altro adattamento di una delle tante storie gialle della scrittrice inglese, è un certo rigore british, un'attenzione particolare per la scenografia come per i costumi, ma soprattutto per gli intrecci che andranno a svolgersi.
Questo, a Crooked House, succede.
Succede però che non basta.
Sì, infatti, non abbiamo un regista che si diverte e dimostra tutte le sue doti, anzi, nell'inserimento di flashback pecca in raccordi non proprio da antologia, e nonostante qualche scena di danza ben ritmata, la regia di Gilles Paquet-Brenner resta perlopiù anonima.
Non abbiamo attoroni che si succedono come fossimo in un all stars game, pur avendo una Glenn Close particolarmente in parte e delle brave Gillian Anderson e Christina Hendricks.
Abbiamo però una storia, la preferita proprio della Christie.

7 dicembre 2017

Assassinio sull'Orient Express

Andiamo al Cinema

Un film tratto da un romanzo di Agatha Christie te lo aspetti decisamente british, ben curato nella scenografia come nei costumi, che punta i riflettori sugli attori, certo, ma soprattutto sulla storia.
Non a caso, la prolifica creatrice di storie, per i suoi intrecci originali è conosciuta.
Inizia una nuova -e non così richiesta- versione dell'Assassinio sull'Orient Express, e fin dalla prima immagine capisci che quello che ti aspetti, non ci sarà.
Colpa, per assurdo, di un budget sostanzioso.
Un budget che fa propendere per altri aspetti da curare: gli effetti speciali ridondanti, per ricreare città e treni in corsa, e soprattutto a servizio di un cast all stars.
E così, tutta la prima parte del film è un "oh guarda, c'è lui", "c'è pure lui" "e lei!" "anche lei!", un continuo di wow -per chi il cartellone non l'ha letto- che va a minare proprio la storia, e il suo ritmo, su cui ci si dovrebbe invece concentrare.

6 dicembre 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 6 Dicembre

Ponte natalizio? Le uscite al cinema anticipano di un giorno, ma i titoli da tenere d'occhio sono quelli in arrivano dai Festival, anche se all'apparenza sembrano di nicchia.
Per i più, commedie e risate facili non mancheranno.

Suburbicon
George Clooney alla regia, Matt Damon, Julianne Moore e Oscar Isaacs protagonisti, i fratelli Coen alla sceneggiatura.
Cosa ne esce?
Di questo nuovo Fargo senza neve e anni '50 ho parlato QUI, leggete per sapere.
L'insulto
Altra visione veneziana (di cui ho parlato QUI), e di certo da non sottovalutare.
Questo film libanese-sì, ho detto libanese- è una perfetta sineddoche -sì, ho detto sineddoche- della situazione nel Paese. E la pesantezza non è di casa, garantito.
Loveless
Da Venezia a Cannes, con il film russo vincitore del Gran Premio della Giuria.
Protagonista una coppia divorziata che deve fare i conti con la scomparsa del figlio. Tensione e solidità a cui dar fiducia.
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Free Fire
Un super cast (Armie Hammer, Brie Larson, Cillian Murphy, Jack Reynor) per un film da vedere rigorosamente doppiato, anche se -chiusi in un hangar assieme a criminali in cerca di armi nella Boston degli anni '70- non tutto fa propendere per un film riuscito.
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Due sotto il burqua
Commedia francese che gioca con stereotipi ed equivoci. L'esaltazione generale della critica sembra esagerata, ma dell'oltralpe ci si fida per delle risate intelligenti.
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The Void
Horror dalle atmosfere cupe e tese, in un ospedale abbandonato, e che -come da moda- rimanda e omaggia gli anni '80 del genere.
Per appassionati.
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Bad Moms 2
Se il primo capitolo con il suo essere volutamente politicamente scorretto non invitava di certo alla visione, questo secondo leggero leggero e ahimé natalizio, non fa cambiare idea.
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Patti Cake$
Una donna, bianca, sovrappeso, con il sogno di diventare rapper. Ce la farà?
Commedia -ma non troppo- indie da non sottovalutare.
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Il Premio
On the road tra padre e figlio, il primo scrittore insignito del Premio Nobel che ha però paura di volare, il secondo, personal trainer, diverso e distante, e con il sogno di aprire una palestra che accetta per soldi di accompagnarlo.
Alessandro Gassman alla regia e protagonista, per un film a cui mi sento di dare una possibilità.
Nel cast Gigi Proietti, Anna Foglietta, Rocco Pappaleo.
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The Wicked Gift
Horror all'italiana che gioca ad essere straniero, ma basta la locandina per sostituire i brividi con le risate.
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My Little Pony: Il Film
Non si ferma la moda degli unicorni né del ritorno di icone della nostra giovinezza.
Con colori sgargianti che bucano gli occhi, i piccoli pony fluo sono al cinema per la gioia dei più piccoli. Forse.
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5 dicembre 2017

Gunpowder

Mondo Serial

Remember Remember the 5th of December...
Come dite?
Era il 5 novembre da ricordare?
Già.
Ma ad un mese esatto, perchè non rispolverare una miniserie targata BBC che della Congiura delle polveri parla?
Una serie che da queste premesse, unita al fatto che a produrla e a esserne protagonista sia quel Jon Snow di un Kit Harington e che l'interesse verso questa congiura non è scemato, anzi, grazie a V per Vendetta dal 2005 a oggi continua, e ogni 5 novembre ci ritroviamo tutti con almeno una decina di amici a condividere quel monologo, o qualche immagine di V, una serie -si diceva- che prometteva scintille (sì, ispira un sacco di battute simpatiche Gunpowder).
Kit Harington ha quindi deciso di darci una lezione di storia.
Sì, proprio lui che non ne sa niente.
E se vogliamo dirlo subito -su, diciamolo- la lezione gli riesce un gran male.

4 dicembre 2017

Il Lunedì Leggo - La Separazione del Maschio di Francesco Piccolo

Non avessi letto i Momenti di Trascurabile Felicità/Infelicità, Francesco Piccolo non farebbe per me.
Non avessi visto i film da lui sceneggiati, lo troverei difficilmente sopportabile.
Colpa degli altri due romanzi che ho letto, quel troppo politico e distante da me Il desiderio di essere come tutti e questo, La separazione del maschio.
Colpa dei personaggi che decide di raccontare, e se nella quasi autobiografia eccede in un rapporto con Berlinguer e Berlusconi che un'apolitica come me fatica a seguire, qui eccede in un maschilismo e un machismo che faticano ad andarmi giù.
Ed è un peccato, perchè Piccolo sa scrivere un gran bene.

3 dicembre 2017

La Domenica Scrivo - Arte (di Biennali, di film e di quello che è davvero bello)

Ci si chiedeva nel film The Square cosa fosse arte oggi.
Cosa rendesse tale un qualunque oggetto.
L'esempio, del direttore artistico del museo di arte contemporanea di Stoccolma, era semplice: se adesso, ora, la tua borsa, quella che usi tutti i giorni, che contiene le tue cose più intime e banali, venisse messa su un piedistallo in mezzo alle altre opere, basterebbe questo -la sua nuova posizione- a renderla arte?
La domanda non ha una risposta esatta.
Si è già visto, e ancora si ride, di fronte a notizie che vedono carrelli delle pulizie, scope, guanti dimenticati, essere fotografati e immortalati e giudicati da visitatori ignari di non star guardando un'altra opera del museo, ma un semplice oggetto, lì dimenticato, lì momentaneamente posizionato o caduto.

2 dicembre 2017

Detroit

Andiamo al Cinema

L'aria è tesa in America, a Detroit.
Proteste sono già partite contro la violenza della polizia e la discriminazione razziale, e nella città della Ford, dove il lavoro è sottopagato, dove i ghetti sono cosa riconosciuta, l'aria è tesa.
La polizia aggrava la situazione, con retaggi, con controlli a campione. La goccia che fa traboccare il vaso, arriva di notte, arriva con un locale senza permessi da chiudere e la sua clientela da portare in centrale.
Scattano le proteste, i tumulti, le prime vetrine vengono infrante, e la rivolta ha inizio.
Una rivolta che riversa per le strade centinaia di persone stanche di sentirsi povere e oppresse, con a fargli fronte, un vero e proprio esercito.
Sembra di essere in tempo di guerra, con il coprifuoco da rispettare, con poliziotti che danno vita a scene da far west, caccia all'uomo, proiettili vaganti, cecchini -o presunti tali- alle finestre.
Il peggio, però, deve ancora avvenire.

1 dicembre 2017

Il Libro di Henry

Andiamo al Cinema

Prometteva bene, seppur con qualche diffidenza, Il libro di Henry.
Prometteva bene per quel cast di adulti su cui fare affidamento -da un'ormai rediviva Naomi Watts, passando per le televisive certezze di Lee Pace e Dean Norris- e su piccole star già acclamate -il Jaeden Lieberher scoperto grazie a It e l'incredibile Jacob Tremblay di Room.
Prometteva lacrime, ovviamente, ma anche un certo mistero, con un libro da seguire, con un piano architettato per vendicare e salvare una vicina probabile vittima di abusi.
Però, c'era di che essere diffidenti.
Perchè a una famiglia sui generis, adorabile e affiatata, con un figlio genio che si comporta più maternamente di una madre che fa quel che può -e che in realtà è tanto, per fargli vivere normalmente il suo essere un genio-, ci metteva lo zampino la malattia.
E allora già il naso si storce, gli occhi si alzano al cielo, stanchi di drammi strappalacrime, di un cancro fulminante in tenera età che scava sotto il buonismo.
Mi aspettavo tutto questo, il frizzante del film indie con voce fuori campo, e il melenso da dramedy più melenso.
Non mi aspettavo però di essere fregata in pieno, di ritrovarmi in lacrime, a soffiarmi quel naso non più storto, ad asciugarmi più volte gli occhi.

30 novembre 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 30 Novembre

Settimana ricca di uscite interessanti, in cui al filmone dal gran cast ma che sa essere anche di qualità, si affiancano un film d'Autore con la A maiuscola e una saga che arriva al termine.
Mettendo da parte animazione tappabuchi e filmini pesanti, c'è di che gioire.

Assassinio sull'Orient Express
Remake dei remake di un grande classico giallo di Agatha Christie. Se il finale già si conosce, c'è comunque da accorrere al cinema vista la qualità e il gran cast presente: Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad e Daisy Ridley.
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Happy End
Il freddo Haneke torna a puntare la sua macchina da presa sulla famiglia, questa volta riunita attorno a piccole e grandi tragedie, mentre attorno il dramma dei migranti incombe.
Da vedere.
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Seven Sisters
In un futuro distopico il mondo è sovraffollato, e un solo figlio per famiglia è concesso. Sette sorelle sono così chiamate come i giorni della settimana in cui possono uscire, fingendosi sempre la stessa persona.
Idea su carta decisamente interessante, ma che prende pieghe action e sparatutto che dimezzano le sue possibilità di visione.
Con Noomi Rapace, Glenn Close e Willem Dafoe.
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Smetto Quando Voglio - Ad Honorem
Terzo e ultimo capitolo della saga più sgangherata del nostro cinema, e nonostante una seconda parte che non partiva in quarta, Edoardo Leo e soci contro Luigi Lo Cascio li si attendono con ansia.
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Daddy's Home 2
Quelle commedie natalizie americane che sono quasi peggio dei nostri cinepanettoni. Ho detto quasi.
Con gli sprecati Mark Wahlberg, Will Ferrell, Mel Gibson, John Lithgow, Linda Cardellini.
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L'età Imperfetta
Una ragazza con il sogno di diventare ballerina, una ballerina più grande che scombussola cuore e umore.
Quei film italiani che cercano la seriosità, e si scontrano con la pesantezza.
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Riccardo va all'inferno
Musical fantastico che rilegge la malavita romana e i suoi boss, con Massimo Ranieri e Sonia Bergamasco?
Mio Dio, anche no.
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Sami Blood
Dalla Svezia, un drammone freddo freddo sulla discriminazione interna verso quelle piccole comunità svedesi. Una ragazza non ci sta, e sogna un futuro migliore.
Per radical chic.
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Gli eroi del Natale
In attesa di tempi migliori, ecco un "simpatico" film natalizo con "divertenti" animali che devono salvare la Sacra Famiglia.
Mariah Carrey alla colonna sonora, e ho detto tutto.
Genitori, abbiate fede, e aspettate la Pixar.
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Il Gruffalò e la sua piccolina
Il Gruffalò lo amo da sempre.
Ma di vederlo al cinema non fremo, e lascio posto ai più piccoli e a genitori disperati, in attesa come sopra di tempi migliori.
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29 novembre 2017

The Square

Andiamo al Cinema

Siamo a Stoccolma, il direttore creativo del museo d'arte contemporanea è chiamato a gestire l'apertura di una nuova mostra, che ha il suo punto forte in The Square, un semplice quadrato, all'interno del quale ognuno ha gli stessi diritti e doveri dell'altro.
C'è da presentarla ai finanziatori abituali, c'è da presenziare a cene e feste, ci sono da tenere interviste, c'è soprattutto da promuoverla con una campagna di marketing efficace.
Ma la vita ci si mette di mezzo, e in quella che potrebbe sembrare una performance/provocazione, Christian viene derubato di portafoglio e telefono, e decide come fosse uno scherzo, di rispondere, minacciando tutta una palazzina ai margini di Stoccolma -dove il suo telefono viene localizzato. per vedersi restituire il mal tolto.

28 novembre 2017

You're The Worst - Stagione 4

Mondo Serial

Era una comedy, una volta, You're the Worst.
Di quelle scorrette, di quelle sboccate e senza peli sulla lingua, che divertiva, che si adorava.
Poi, la piega si è fatta più seria. Decisamente più seria.
Tanto da toccare temi seri come la depressione, cercando di riprendersi con una coppia che non si sa se vuole essere una coppia, o meno.
Gretchen e Jimmy li avevamo lasciati così, scoppiati senza dirsi nulla, dopo una proposta subito rimangiata, o meglio, dalla quale si era scappati a gambe levate.
Li ritroviamo dopo tre mesi, separati da chilometri, ma nello stesso stato d'animo, di depressione, di rifugio in droghe e alcool, in quotidianità che fan male, in amicizie poco inclini.
Divisi, purtroppo, mandano a picco una serie che si prende troppo sul serio.

27 novembre 2017

Il Lunedì Leggo - L'Amore Quando C'era di Chiara Gamberale

Non c'è niente come un libro di Chiara Gamberale per rimettere in ordine le cose.
Non c'è niente come un suo libro per tornare a scorrere pagine con velocità, mettendo da parte romanzi più pesanti, storie più complicate.
Sarà la semplicità della sua voce, sarà che sa sempre toccare le corde giuste, sarà che in poche righe riesce a condensare tutto.
Lo fa anche questa volta, in un romanzo composto di scambi di mail, sms, telefonate.
Il bianco a far da fondo a poche, ma intense parole.

26 novembre 2017

La Domenica Scrivo - Regali (a me per il mio compleanno, a voi con il Boomstick Award)

In questa domenica mattina che non è più mattina e non è nemmeno più il mio compleanno, ho deciso di farmi un regalo lo stesso.
Non scrivere.
O meglio, non star qui a scrivere di quanta angoscia metta quella terza decina che si avvicina, quella distanza rispetto ad un numero (29) che non si sente, nemmeno un po', molto meglio un perenne 24.
Mi risparmio di parlare della gioia verso regali meravigliosi (un esempio in foto) che fanno ben capire quanto bipolare e trasversale può essere il mio amore per il cinema.
Mi risparmio tutto questo come un regalo a me stessa, che in questa domenica preferisco riposare, visto che nonostante le buone intenzioni quei 29 anni si fanno sentire, e riprendersi dai festeggiamenti è meno facile. E poi perchè questa domenica ha già scritto una persona importante, facendomi commuovere fino alle lacrime, raccontando il giorno in cui sono nata, una settimana in anticipo, in mezzo ad un trasloco, di come il mio nome è stato scelto, in una battaglia dolce e in fondo dal finale già scritto. Scrivere qualcosa di meglio, sarebbe impossibile.

25 novembre 2017

Loving Vincent

Andiamo al Cinema

Vincent Van Gogh mi ha fatto commuovere fino alle lacrime per ben tre volte nella mia vita.
La prima, al suo museo, ad Amsterdam.
Con gli occhi pieni di meraviglia e di gratitudine per tutta quella bellezza, per tutto quell'amore, che si sono riempiti di lacrime davanti a uno dei suoi quadri più semplici, e per questo pieni di poesia.
Un ramo di mandorlo, in fiore, il cielo azzurro a fargli da sfondo.
Un quadro pensato per il nipote, appena nato, appeso sopra la sua culla, così che potesse vedere pure lui la bellezza del mondo. Davanti a quel quadro, bello di per sé, l'audioguida raccontava di come quel nipote, poi cresciuto, senza un padre, avesse dedicato la vita a rendere onore a quello zio particolare, pieno di talento non riconosciuto in vita, e avesse aiutato a fondare quel museo dove mi trovavo.
Lacrime.
La seconda, in piena maratona Doctor Who, con il cuore che si ferma davanti all'episodio Vincent and the Doctor, con Il Dottore nella sua undicesima versione che atterra nell'Olanda di fine '800, e assieme a Amy Pond incontra Vincent, lo segue nei suoi tormenti, nella sua disperazione, e fa uno strappo alla regola. Lui, pittore tormentato che non trova consensi o successo, viene portato nella Parigi dei nostri giorni, gli viene mostrato l'amore, la riconoscenza, che c'è ora nei suoi confronti nella retrospettiva al Museo D'Orsay.
Lacrime.
La terza, e ultima, è stata al cinema, per un film, un progetto, tanto speciale già sulla carta, reso ancora più speciale dal cuore che dimostra di avere.
Loving Vincent.

24 novembre 2017

Borg McEnroe

Andiamo al Cinema

Lo sport al cinema funziona sempre poco.
Funziona la boxe, per la sua componente violenta e animale, funziona il football, per come gli americani sanno raccontarlo da dietro le quinte.
Di certo non funziona il tennis.
O almeno, non funzionava fino a quest'anno, in un anno in cui, a distanza di poche settimane, ben due film -La battaglia dei sessi e Borg McEnroe- a tema sono usciti in sala.
Oggi, si parla di quest'ultimo.
Si parla di una finale a Wimbledon nel 1980, che è entrata nella storia. Una delle migliori sfide di tutti i tempi, capace di suscitare interesse e attenzioni anche prima che i due antagonisti scendessero in campo, e proprio per il carattere, la personalità, di questi due protagonisti.

23 novembre 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 23 Novembre

Il film di punta, non c'è. Ma ci sono film da tenere d'occhio, vuoi per la regia, vuoi per gli attori coinvolti, vuoi per una trama stuzzicante.
Tra dramma, buoni sentimenti e qualche brivido, pure questa settimana al cinema non è male.

Detroit
Non smette di parlare di guerre e conflitti, Kathryne Bigelow, e questa volta punta la macchina da presa sugli scontri razziali avvenuti a Detroit, nel 1967.
Promette intensità.
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Il libro di Henry
Buonismo in agguato, in questa storia di un altro bambino dall'alto quoziente intellettivo, che con il suo libro, invita la madre ad aprire gli occhi sui vicini di casa.
Cast variegato (da Naomi Watts al prezzemolino Jacob Tremblay), una visione gliela si darà.
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Il domani tra di noi
Lo schianto di un aereo, due soli sopravvissuti -un uomo e una donna- chiamati a sopravvivere al gelo delle montagne. Non siamo tornati negli anni '90, con l'amore che nella catastrofe ci mette lo zampino, ma c'è da chiedersi cosa abbia spinto Kate Winslet e Idris Elba a scegliere di recitare in questo film.
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Flatliners
Remake dell'omonimo film di Joel Schumacher con un cast niente male -Ellen Page, Diego Luna, Nina Dobrev- che sperimenta l'esperienza della pre-morte.
Non tutto andrà per il verso giusto.
Brividi facili in agguato.
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American Assassin
Il periodo d'oro di Michael Keaton sembra già finito. Acchiappa sempre più parti, ma non per questo di qualità. Ne è l'esempio questo film d'azione sul reclutamento e la trasformazione di un giovane studente a spietata spia assassina, che sa di già visto.
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La Mano Invisibile
Dalla Spagna un film che su carta promette un gran bene: un gruppo di diversi lavoratori sono chiamati a svolgere il loro lavoro all'interno di un capannone, con un pubblico -a casa e in "studio"- che li può commentare e votare. Cosa si nasconde dietro questo reality?
Curiosità, ce n'è.
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Gli Sdraiati
Dall'omonimo best-seller di Michele Serra, adattato da Francesca Archibugi, la rappresentazione della nuova generazione italiana, sdraiata a letto o sul divano, e con lo smartphone in mano.
Difficile non essere diffidenti.
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Caccia al Tesoro
Un film di Carlo Vanzina con protagonista Vincenzo Salemme che organizza di rubare il tesoro di San Gennaro.
Anche no.
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Gramigna
Non può mancare il film italiano della settimana che parla di mafia e di come si cerca di combatterla.
Peccato sia sempre quel drammone all'italiana che appesantisce fin dal titolo.
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Il figlio sospeso
La ricerca di un fratello e di un passato, da parte di un fotografo ora orfano.
Amatorialismo? Sì.
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Nut Job - Tutto molto divertente
Animazione per i più piccoli, senza troppi pregi, per ingannare l'attesa di fronte ai titoli più meritevoli, che tardano ad arrivare.
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