25 agosto 2017

Lovesong

Andiamo al Cinema su Netflix

Lei è Sarah, moglie, madre, depressa.
Passa le sue giornate con una bambina non facile, con il marito distante mesi per lavoro. Piange, non ce la fa più. Che fine hanno fatto la passione, gli esperimenti?
Chiama Mindy, allora, e partono, per un piccolo viaggio all'avventura, per una vacanza per la mente e per il corpo, a dosi di alcool, risate, libertà.
C'è uno sguardo però, negli occhi di Mindy. Lei, che libera e spensierata lo è sempre, lei che non ha legami, che si concede senza remore e senza pensieri, la guarda Sarah con uno sguardo nuovo.
O forse, è lo stesso sguardo, quello degli anni del college, di un'amicizia che forse è sempre stata qualcosa di più.
Una notte, insieme, cambia tutto.



Fa dire cose che non dovevano esser dette, fa capire sentimenti rimasti sopiti e senza voce.
Tre anni dopo, le due si ritrovano. Dopo un addio senza rancore ma con delusione, con una nuova vita e una nuova sicurezza, ma lo stesso sguardo.
Che si cerca, che cerca di capire, di sondare e scrutare quella nuova vita, quelle nuove scelte.
È un film semplice Lovesong.
Un film a due, con due protagoniste dalla perfetta alchimia, dalla bellezza particolare come Jena Malone e Riley Keough ,con poche parole, molti sguardi.
È un film di quelli che dovrebbero fare furore da queste parti, romanticamente malinconico e dolceamaro com'è.


Ma Lovesong risulta davvero troppo piccolo, quasi tagliato con l'accetta.
E non parlo di un finale che non può soddisfare, che lascia perplessi davanti a titoli di coda arrivati troppo presto (il minutaggio di 84 minuti poteva anche proseguire per un po'), parlo una storia a cui ci si lega, ma che con altre parole, con altre situazioni da poter aggiungere, avrebbe potuto conquistare definitivamente.
Messo da parte il lato pruriginoso, con quella notte non mostrata, non resa pubblica, nonostante le età diverse questa vita di Adele/Sarah è accorciata, accorpata, resa essenziale, fin troppo però.
Resta la natura indipendente del progetto, con poche location, tanta natura da mostrare, tanta buona musica da ascoltare (in particolare la galeotta I'll never be able to love di Shamir), ma resta anche il senso di incompiutezza del tutto, come se ci fosse altro da vedere e raccontare.



Regia So Yong Kim
Sceneggiatura So Yong Kim, Bradley Rust Gray
Musiche Jóhann Jóhannsson
Cast Jena Malone, Riley Keough
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6 commenti:

  1. Concordo con te, si muove così a confine che non sa bene che strada prendere, ma loro (bravissime) si guardano in un modo tale che ci ho creduto profondamente per quell'ora e venti scarsa.

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    1. Gli sguardi fanno il film, ma il film non sa bene dove andare visto quel finale tronco. Ci sono rimasta di sasso, mi aspettavo qualche altro minuto, almeno.

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  2. Anche se a sorpresa non ti ha convinto troppo, lo voglio comunque troppo vedere. Se non altro per loro due.
    Peccato non avere Netflix!
    Aspetto che qualche anima pia lo faccia circolare anche in rete... :)

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    1. Io sono all'ennesimo mese di prova, strano comunque che nessuna anima pia l'abbia messo in circolo: arrivano dopo poche ore di solito... Loro, sono bravissime e convincenti, il film un po' meno.

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  3. sempre più curiosa di Netflix... ciò detto questo film a me ispira moltissimo,
    anche se mi sto rifacendo con Sky, e già il tempo manca per quello

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    1. Ti capisco, la mia lista su Netflix è infinita e chissà se mai la smaltirò del tutto. Almeno, so cosa vedere nelle serate buche.

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