8 settembre 2017

Venezia 74 - Le Fidèle

Gigi
Gino, detto Gigi é bello, elegante, perfetto. Con le donne ci sa fare, ancora di più con le rapine. Doppiogiochista, sempre in compagnia degli amici di sempre, la sua unica famiglia, la sua banda.
Tutto cambia quando incontra Bibi, pilota d'auto da corsa, e perde il cuore e la testa. Dal solito giro vuole uscire, mentre lei intuisce.
Bibi
Lei intuisce, ma testarda, innamorata, pure un po' egoista, a lui non rinuncia.
Mai.
Vuole pure un figlio da lui. Vuole ma il destino e lo sceneggiatore eccessivo, sono più bastardi.



Pas de fleurs
Niente fiori al primo incontro, niente fiori ad abbellire una vita non certo rosea, che continua a riservare sorprese.
Sorprese? Diciamo pure tragedie.
Tragedie? Diciamo pure uno script che non ha fine, che dopo una curva ne riserva un'altra e un'altra ancora, chiedendo sempre di più alla credibilità dello spettatore, ai suoi attori.
Ci si poteva fermare a Gigi, e si aveva un ottimo film di azione e motori, con una sppruzzata d'amore che non guastava. Si accetta in parte la prima parte di Bibi, quella che ancora non eccede, poi, quei fiori, restano davvero indigesti.
I bellissimi Matthias Schoenaerts e Adele Exarchopoulos, sono un bel vedere ma non bastano a salvare un film che non sa che direzione prendere, non sa quando fermarsi, né ai semafori rossi, né al buon senso.

2 commenti:

  1. Eh, ma allora è gomblotto nei confronti del cinema francese!
    Da parte di Venezia, o da parte tua? :)

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    Risposte
    1. Per fare la precisina qui siamo in Belgio, ma no, non cambia e soprattutto tieni conto che lo vedevo con gli occhi a cuoricino per Schoenaerts.. La Francia ha dato tutto con Kechiche, agli altri solo briciole.

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