19 aprile 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 19 Aprile

Lo so, lo so, le belle giornate sembrano arrivate e il cinema sembra aver chiuso i battenti.
E invece no, in un colpo solo, due/tre/quattro ottimi titoli arrivano e cercano di richiamare il pubblico già con la mente alle vacanza. Trovate tempo, almeno per Molly.

Molly's Game
L'esordio alla regia del mago delle parole Aaron Sorkin, che racconta la folle storia della donna regina del poker illegale e del giro di milioni che gestiva.
Se n'è parlato ieri, con entusiasmo, QUI
Ghost Stories
Nonostante quella locandina un po' così, a detta di molti è il miglior horror dell'anno.
L'inglesità del progetto e la presenza di Martin Freeman tentano pure me, brividi garantiti.
Trailer
Doppio Amore
Il nuovo, sensuale, psicologico, stranissimo Ozon. Che parla di gemelli, passione e psicoterapia.
Se n'è parlato, con non troppo entusiasmo, QUI
L'amore secondo Isabelle
Quel cinema francese più classico, più femminile, più per donne mature, che inquadra una 50enne alla ricerca dell'amore, quello vero.
Nì.
Trailer

Escobar - Il Fascino del Male
La versione bignami e orribilmente in inglese di Narcos.
Già stroncata a Venezia, nonostante Berdem e la Cruz.
Leggere QUI per credere.

Wajib - Invito al matrimonio
La preparazione di un matrimonio fa risalire a galla le tensioni fra padre e figlio.
Dalla Palestina, per radical chic d'essai.
Trailer

Il Tuttofare
La scalata al potere di un giovane alle prese con le umiliazioni da stagista/praticante avvocato.
Commedia che sembra spumeggiante, nonostante un cast composto dai per me antipatici Sergio Castellitto e Elena Sofia Ricci.
Trailer



Il mio nome è Thomas
Dirige e interpreta Terence Hill, in sella alla sua moto.
Basta, vero?
Trailer

Parlami di Lucy
... Ma non parlarmi di questi film italiani che vogliono fare i seri, inquadrare la crisi della famiglia, appesantendo il pubblico.
Trailer

18 aprile 2018

Molly's Game

Andiamo al Cinema

C'è Aaron Sorkin, e quindi ci sono parole e parole e parole ancora a costruire una sceneggiatura che non scivola mai, mai non sbava, perfettamente strutturata su quelle parole, sul loro ritmo, con aneddoti, esempi, battute, piene di intelligenza.
C'è Jessica Chastain, e quindi c'è una prova d'Attrice con la A maiuscola, calata in un ruolo non facile di una donna non facile e non particolarmente simpatica, con una sua morale pur lavorando nell'immoralità, aiutata in questo caso da aver vestito panni simili nell'altrettanto solido -ma più politico- Miss Sloane.
C'è una storia, quella di Molly Bloom, che sembra già un film, ed invece è vera. La storia di una campionessa di discesa libera che dopo un grave infortunio si prende una pausa dagli studi in cui eccelle, e diventa in poco tempo la regina delle bische clandestine.

17 aprile 2018

La Casa di Carta

Mondo Serial

Premessa necessaria: La Casa di Carta che ho visto io era fatta di 15 episodi totali, della durata di un'ora circa l'uno, e con probabile montaggio diverso rispetto a Netflix.
Non credo, in ogni caso, che il succo cambi.
Metto le mani avanti, perchè sto per parlar male della serie del momento.
Che sia una serie fichissima, che abbia tutti gli ingredienti e le idee per essere amata, lo penso pienamente anch'io. E lo dico: l'ho amata, per molti spunti (Camerun, su tutti), per molti personaggi.
Ma devo anche essere sincera, e i tanti, tantissimi buchi di sceneggiatura si son presi la mia attenzione molto più che le scene cult (l'entrata in moto, il matriarcato), gli amori da shippare, i piani da seguire.
Quali buchi?

16 aprile 2018

Il Lunedì Leggo - Le Lettere di Berlicche di C. S. Lewis

Lo dico fin da subito: non mi è mica piaciuta questa corrispondenza.
Non che mi piacciono di per sé i romanzi epistolari, con le parole scritte da altri a cui manca la descrizione, la narrazione più pura e che quindi mettono una distanza.
Qui, poi, a scrivere è sempre lui, Berlicche, al nipote Malacoda di cui non sapremo mai le risposte, le giustificazioni, ma il destino sì.

15 aprile 2018

La Domenica Scrivo - Cassetti (dei sogni, delle storie, ma soprattutto delle cianfrusaglie)

Ci sono i cassetti che contengono i sogni, quelli di una vita, quelli che chissà quando si realizzeranno, o si troverà il coraggio di perseguire.
Ci sono i cassetti per le storie, i libri, mai pubblicati, cassetti che invidio, perchè al momento oltre a non averne di questo tipo (non avendo una scrivania che solitamente è il mobile di riferimento), non avrei neppure il materiale per riempirli.
Ci sono i cassetti utili, quelli che contengono le posate, le tovaglie, i calzini, l'intimo, i trucchi.
E poi ci sono loro, i miei preferiti, i cassetti delle cianfrusaglie.
Quei cassetti ricolmi di cose che mal si assortiscono, ma che sono i cassetti di salvataggio, che accolgono tutto quello che è senza fissa dimora, tutto quello che un posto specifico non ce l'ha.
Pure la casa più ordinata, più minimal, ha un cassetto delle cianfrusaglie, il reparto nascosto di un persona che potrebbe dire molto di quella stessa persona.

14 aprile 2018

Doppio Amore

Andiamo al Cinema

Sembra di essere tornati negli anni '90.
Non lo dico solo per quella moda fatta di ombelichi al vento, pantaloni incredibilmente a zampa e tute e jeans firmate che è forse il decennio di moda che meno avrei voluto veder tornare di moda, lo dico per certi film, patinati ed erotici, che ricordano quelli patinati ed erotici degli anni '90.
Visto in questo senso, Doppio Amore (traduzione del più significativo Doppio Amante francese) si pone in quel filone di pellicole patinate ed eleganti e francesi, che mettono alle strette la fragile eroina protagonista, portandoci con lei in un una strana follia di amanti, sì, e di sedute erotiche.
Visto però nel segno di un François Ozon che continua a sperimentare, a divertirsi, a far osare la bella Marine Vatch, non tutto torna.

13 aprile 2018

Il Mio Godard

È già Ieri -2017-

Il mio Godard è quello che -nel buio di un'aula universitaria- mi folgorò con la bellezza ancora piena di modernità di Fino all'ultimo respiro.
Il Godard della critica di oggi, è quello che concorrerà anche quest'anno al Festival di Cannes, quello più sperimentatore e politico, quello che ha abbandonato una certa linearità, un certo piacere al pubblico, a favore dei suoi ideali.
Il Godard de Il mio Godard, è quello della moglie e musa Anne Wiazemsky, che lo conobbe giovanissima sul set de La cinese, che condivise gli anni del cambiamento -culturale, politico e personale-, gli anni delle proteste giovanili, il mese di maggio del '68.
Il suo Godard, è quello difficile da digerire e da sopportare tra le mura domestiche, lunatico, con un grande ego, con un grande risentimento dentro, incapace di godere del successo, di farselo bastare, di sentirsi amato ma pure odiato dal pubblico, dai giovani, dagli altri.

12 aprile 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 12 Aprile

Anche se la primavera arriva a singhiozzi, il cinema sembra aver tirato giù la serranda.
Tanti titoli che escono, nessuno davvero di punta. E tra i troppo film impegnati, quasi quasi mi viene da spezzare una lancia a favore delle commedie scacciapensieri... pensate voi come siam messi!

The Happy Prince
Torna dietro e davanti la macchina da presa Rupert Everett, a raccontare gli ultimi giorni felici di Oscar Wilde, uscito dal carcere debole e in crisi, ma con il suo amore ad aspettarlo.
Inglesità al 100%, ma che fa sempre piacere.
Cast di eccellenze, tra Colin Firth, Colin Morgan, Emily Watson e Tom Wilkinson.
Trailer
The Silent Man
Sull'onda lunga di The Post, gli avvicendamenti che portarono allo scoppiare del Watergate.
Peccato non ci sia Spielberg alla regia, e il cast sia giusto un po' minore, tra Diane Lane, Kate Walsh, Liam Neeson e Maika Monroe.
Seriosità garantita.
Trailer
Rampage - Furia Animale
Bestie enormi e feroci a spasso per il mondo, un manipolo di uomini e donne che tentano di fermarli, come dentro ad un videogioco.
Insomma, il classico film sparatutto e tutto azione da godere a neuroni spenti.
Con Dwayne Johnson, Naomie Harris, Malin Akerman e Jeffrey Dean Morgan.
Trailer
Il viaggio delle ragazze
Quelle commedie goliardiche e al femminile buone da vedere a neuroni spenti.
Con Jada Pinkett Smith, Queen Latifah, Regina Hall e Tiffany Haddish.
Che poi non si dica che non c'è la par condicio al cinema.
Trailer
La casa sul mare
Quel film da radical-chic agée, francese fino al midollo, ma che pur essendo francese non ha avuto il mio appoggio a Venezia.
Leggere QUI per credere.
Io sono tempesta
Trama già sentita: il ricco e potente che cade in disgrazia -o almeno, a cui tocca cadere in disgrazia- e ritrova se stesso facendo i servizi sociali.
Alla regia però c'è Daniele Luchetti, e nel cast Marco Giallini e Elio Germano, bastano per dare speranza.
Trailer

Transfert
Dramma psicologico ambientato da uno psicologo, che ha in cura due sorelle convinte entrambe che sia l'altra ad avere bisogno della terapia.
Peccato che tutto sappia di amatorialità e pesantezza.
Trailer

Il Cratere
Quei film italiani pesanti fin dal titolo, su quell'Italia dimenticata degli ultimi. Ma che, dopo il successo di Indivisibili, una minima chance potrebbe averla. Minima, però.
Trailer




Icaros: A Vision
Viaggiare nel cuore dell'Amazzonia per guarire da un tumore. Sento già i partiti medici schierarsi. E sento già la pesantezza che un finto documentario come questo può scatenare.
Trailer

Il Prigioniero coreano
L'ultimo film di Kim Ki-duk è apertamente politico, e vede al centro un pescatore che senza accorgersene sconfina nell'altro polo della Corea.
Impegnato, forse troppo per la stagione.
Trailer


Sherlock Gnomes
Il seguito di Gnomeo e Giulietta? E questa volta pure con Sherlock Gnomes e Watson?
I bambini non staranno nella pelle!
(leggere il tutto con ironia)
Trailer

11 aprile 2018

Quello che non so di Lei

Andiamo al Cinema

Quando non sai di cosa scrivere, scrivi che non sai di cosa scrivere.
Un metodo furbo, ma intelligente, per aggirare il blocco dello scrittore.
Ora, non so cosa scrivere di Quello che non so di lei, ultimo film di Polanski, che va a mettersi in fila agli altri suoi film che di artisti in crisi, senso di claustrofobia, di malessere, parlano.
Di lei, o meglio, di loro -le protagoniste Emmanuelle Seigner e Eva Green- so che sono bellissime, e so che incredibilmente si somigliano, e finiscono per assomigliarsi sempre di più con lo scorrere del film, che alla fine proprio su questa loro aderenza gioca.
So che la Green, di una bellezza che mozza sempre il fiato, sa anche essere inquietante al massimo, so che c'han giocato tanto i trailer, le locandine, le prime immagini, sullo strano rapporto che tra le due si crea, ma per non farvi perdere tempo e per non illudervi, vi dico che no, scene saffo non ce ne sono, approcci vagamente sessuali giusto un paio, ma castissimi.


Tensione, quella sì, una tensione che fa da subito intuire che "Lei" è una da tenere d'occhio, che il suo presentarsi in ogni dove, il suo insinuarsi lentamente (ma neanche troppo) nella vita dell'isolata e solitaria scrittrice in crisi Delphine qualcosa nasconde.
Ma è anche una tensione che presto svanisce, visto che SPOILER il gioco del doppio mentale non me lo si fa più FINE SPOILER, anche se questo gioco assume comunque altre vie, spostando sempre più in là il limite del crollo psicologico totale, e la penna di Assayas qua e là si fa sentire (sì, qualche pippone filosofico-culturale tipicamente francese bisogna sorbirselo).
Resta quindi una sfida di carattere psicologico, i tentativi di scrivere e di far pace con il proprio scrivere, con il proprio essere, cedendo agli inviti del proprio ego, alla voce dentro di sé.
Resta una sfida di bellezza femminile, con cui Polanski e la moglie Seigner chiaramente si divertono.
Ma resta anche un film patinato e quasi da camera -anche se le location sono diverse-, un film altamente chic e altamente francese, e psicoanalizzabile con facilità.
Riassunto piuttosto brevemente il tutto, riassunto pure quel significato nascosto che così nascosto non è, altro non ho da scrivere.
Il blocco si è ripresentato, e nemmeno una Eva Green seducente e diabolica riuscirebbe a farmi trovare nuova ispirazione.
O forse si?


Regia Roman Polanski
Sceneggiatura Olivier Assayas, Roman Polanski
Cast Emmanuelle Seigner, Eva Green, Vincent Pèrez
Se ti è piaciuto guarda anche
Swimming PoolVenere in Pelliccia, Misery non deve morire
Voto: ☕☕½/5

10 aprile 2018

Counterpart

Mondo Serial

Berlino, Guerra Fredda.
In uno di quegli esperimenti chimici-fisici segreti, qualcosa succede.
Uno scoppio, un boato silenzioso, e un altro mondo si crea.
Un'altra realtà, altre vite, parallele.
Una doppia Terra, una doppia Berlino, una doppia popolazione mondiale.
Uguale a noi, per ricordi ed esperienze fino ad allora, ma che prosegue in modo diverso, indipendente. Basta una scelta diversa, e diversa diventa la loro vita, basta un errore, un virus, e quel mondo cambia, resta indietro in alcuni punti, avanza in altri. Unico punto di contatto, quella sede di Berlino che nasconde a chiunque un unico passaggio per passare di qua o di là fra i due mondi, con la diplomazia di entrambe queste Terre a giocare sul filo del rasoio le loro operazioni.
Ma cosa succede se di tutto questo viene a conoscenza e viene coinvolto il più semplice dei manovali di quella sede? Il classico uomo buono e onesto, che per 30 anni ha lavorato a testa bassa senza fare domande?
E che succede se entra in gioco perchè la sua controparte, sì, il suo doppio, il suo altro molto più arrivista e arrivato, sa di un attentato che si vuole causare, sa di una vendetta ordita dagli "altri" e che deve essere fermata prendendo il suo posto, scambiandosi?

9 aprile 2018

Il Lunedì Leggo - Il Professore va al Congresso di David Lodge

Lo avevo scoperto per caso, David Lodge.
Con un titolo (È crollato il British Museum) che non poteva che catturarmi, lì, nel mezzo del mercatino dell'usato, e una lettura poi che non poteva che conquistarmi.
L'ho ritrovato sempre lì, al mercatino dell'usato, come se Lodge fosse un autore di cui continuare a disfarsi. Perché mai?
L'ho ritrovato, dicevo, sempre immerso in quei mondi universitari, alle prese con ricercatori e professori, in dotti circoli del sapere di cui però si prende amabilmente gioco.
Ed è stata un'altra conquista.

8 aprile 2018

La Domenica Scrivo - Di quando sono andata ad un concerto Metal

Sono andata ad un concerto Metal.
Un'affermazione che non pensavo di dover fare mai.
Uno, perchè mi son sempre ritenuta una tipa non-da-concerti, ne avevo parlato ai tempi di quel film (You Instead) che parla di un Festival di musica, parla di amore, parla di amore per la musica e per i concerti, ma ribadisco che ai tre concerti a cui sono stata (Muse, Radiohead, Mumford and Sons) mi sono ritrovata a pensare più di una volta "tutto qua?" "e quindi?" anche se dei dubbi su come stavo vedendo e vivendo quei concerti già li avevo.
Secondo, perchè il Metal non è certo il mio genere.
Anzi.
È il genere del giovine, che lo suona pure (a proposito, MOMENTO MARCHETTA: potete ascoltarlo mentre suona la batteria QUI), e che lo ascolta quando non ci sono. Che in auto, mentre facciamo le pulizie, mentre cucina, gli è espressamente vietato, perchè bastano pochi minuti di grida, di growl, di schitarrate arrabbiate che il mio mal di testa nasce e cresce.
Ma, nonostante tutto questo, sono andata ad un concerto Metal.
E, notizie delle notizie, mi è piaciuto.

7 aprile 2018

La Memoria dell'Acqua

È già Ieri -2015-

Dopo la luce, l'acqua.
Dopo il deserto di Atacama, l'Oceano Pacifico, il confine che più segna e isola il Cile, facendolo diventare il Paese con la costa più estesa al mondo.
Patricio Guzmàn si è preso il suo tempo, ma sempre il suo Paese, il suo passato rimosso e nascosto, torna a raccontare.
Riparte da lì, dal cielo e dalle stelle, da galassie lontane in cui si cerca l'acqua, e quindi la vita, per parlare di vite spezzate nel passato.

6 aprile 2018

Nostalgia della Luce

È già Ieri -2010-

Deserto di Atacama, Cile.
Un deserto in cui l'umidità è praticamente assente, unica macchia marrone in quel blu e in quel verde che è la Terra vista dallo Spazio.
Il fatto, comporta almeno due conseguenze: che il cielo e le stelle, sono visibili al loro meglio, si possono studiare, quindi, e conoscere davvero; che i corpi, i resti di chi lì ha trovato la morte o li è stato seppellito, si possono conservare quasi come mummie.
Questi fatti, comportano altro ancora: che scienziati da tutto il mondo arrivino in quel deserto, installando telescopi sempre più grandi per studiare il cielo e l'universo, che donne da tutto il Cile affrontino il calore e la terra desolata alla ricerca dei resti dei loro cari, di figli, mariti e fratelli spariti nel nulla ai tempi di Pinochet e lì probabilmente lasciati morire o gettati in fosse comuni mai dichiarate.
Patricio Guzmàn unisce questi due mondi all'apparenza distanti, questi due diversi tipi di ricercatori che cercano la luce in quel passato buio: quello dell'Universo, della sua formazione, del suo cambiamento, quello di anni tormentati e terribili, su cui si continua a tacere e su cui luce non si vuole fare.

5 aprile 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 5 Aprile

Quando c'è quantità, si sa, non c'è qualità.
Con un solo film a meritare davvero, ecco le innumerevoli uscite di questa settimana.

I Segreti di Wind River
I titolisti italiani confermano di essere sempre pieni di segreti, e pure i programmatori che fanno uscire un film gelido e nevoso ad aprile.
Ma, fidatevi, vale la pena vederlo.
Leggere QUI per credere.
Charley Thompson
Un giovane in fuga (la rivelazione Charlie Plummer), il suo cavallo come unico compagno e una serie di disavventure da affrontare, per crescere e superare il lutto. A dirigere quell'Andrew Haigh che già con Weekend e 45 anni mi aveva conquistato, ma questa volta non tutto funziona.
Leggere QUI per capire.
Il Mistero di Donald C.
Dopo i segreti, il mistero. Che poi, sulla storia del dilettante Donald Crowhurts che nel 1968 barò sapientemente durante la navigazione attorno al mondo della Golden Globe Race, c'è poco di misterioso, se non la sua fine.
Film che non sembra riservare grosse sorprese, ma si può vedere per godere di Colin Firth e Rachel Weisz.
Trailer
Nella Tana dei Lupi
Quei film tutta azione e testosterone che van bene per la stagione. E per Gerard Butler.
Trailer


Il giovane Karl Marx
Giovani comunisti, unitevi per questo biopic tedesco sul buon Marx, all'inizio dell'amicizia con Engels.
Io tentenno, per acculturati.
Trailer


The Constitution - Due insolite storie d'amore
Dalla Croazia, un film che racconta l'odio ancora imperante nel Paese, e la sua omofobia. La seriosità poco aiuta ad avvicinarsi.
Trailer


A Quiet Place
John Krasinski dietro a davanti la macchina da presa per un horror famigliare in cui non sembra esserci chissà quale originalità di tema.
Ma con Emily Blunt nel cast, un po' di attenzione ce l'ha.
Trailer


The Wicked Gift
Horror made in Italy che sembra garanzia di risate, più che di brividi.
A partire dalla locandina.
Trailer


Bob & Marys - Criminali a Domicilio
Rocco Papaleo e Laura Morante nella classica commedia degli equivoci italiana. Leggerezza garantita.
Trailer



Quanto Basta
Altra commedia, questa volta ai fornelli, questa volta con l'attenzione verso il diverso, o meglio, un ragazzo affetto da Sindrome di Asperger.
Con Vinicio Marchioni e Valeria Solarino.
Trailer


Succede
Dal best seller della youtuber Sofia Viscardi, un film altamente teen e che di teenagers parla.
Non a caso, difficile conoscere la Viscardi se si han più di vent'anni.
Trailer


Lovers
Strano film a strani episodi, su mymovies si parla di olismo e di postulato di Lavoiser. Primo Reggiani poi non aiuta.
Trailer

4 aprile 2018

La Teoria Svedese dell'Amore

E' già Ieri -2015-

Due cose si sanno della Svezia: che -come tutti i Paesi nordici- ci si vive un gran bene, con servizi e leggi dovuti e rispettate, che -come tutti i Paesi nordici- il tasso di suicidi è ben più alto rispetto alla media.
Cliché, verità supposte sentite dire ma con un fondo di verità vera e propria.
C'è pero una realtà altra che si fa strada in Svezia, e che poggia le basi su quelle teorie sociali e politiche degli anni '70 sull'indipendenza e sulla liberazione femminile. Quei movimenti di protesta e quei fumosi circoli, riuscirono davvero a cambiare la società, e ora han portato a donne che non hanno bisogno di uomini, a famiglie a genitori unici e a una domanda di sperma in aumento.
Sì, sperma, con banche fertili a disposizione, con questionari on line da compilare e un corriere che già dopo 24 ore dalla richiesta consegna la provetta, e probabilmente una nuova vita.
Parte da qui Erik Gandini per dimostrare la Teoria Svedese dell'amore, una teoria in cui l'amore, in realtà, non sembra incluso, previsto.

3 aprile 2018

Philip K. Dick's Electric Dreams

Mondo Serial

Episodi  a sé stanti, ambientati volta per volta in un futuro diverso, e distopico.
No, non è Black Mirror, anche se il tentativo di Amazon acquistando da Channel4 Electric Dreams di avere la propria Black Mirror può farlo sembrare.
A dare più consistenza e originalità al progetto, il fatto che a firmare i soggetti di ogni episodio, e quindi di ogni storia, sia Philip K. Dick, scrittore prolificissimo già trasportato su grande e piccolo schermo innumerevoli volte (tra Blade Runner, Minority Report, The Man in the High Castle), mettici poi che il cast assortito è di quelli notevoli con nomi altisonanti coinvolti, e l'interesse si fa più alto.
Ma, purtroppo, questi sogni elettrici non assomigliano nemmeno un po' allo specchio più nero delle distopie.

2 aprile 2018

Il Lunedì... Comedy: Risate su Netflix

Netflix garanzia di divertimento e risate?
In parte sì, visto che con l'andare del tempo non tutte le sue comedy originali riescono a far ridere senza perdere colpi. Ma se da questo lunedì si cerca leggerezza, qui la si troverà.

Santa Clarita Diet s02


Mea Culpa: mi ero dimenticata di quanto fosse sfacciatamente divertente Santa Clarita Diet, di quanto sapesse essere bello, buffo, assurdo, irresistibile Timothy Olyphant e senza peli sulla lingua Drew Barrymore.
I loro Hammond sono all'apparenza la famiglia perfetta e borghese, perfetti loro, perfetta quella figlia adolescente per quanto intelligentemente ribelle, non fosse che sono tutti impegnati a tenere nascosta la voglia di carne umana di lei, Sheila, e nascondere/giustificare i suoi omicidi.

31 marzo 2018

Le Ali della Libertà

#LaPromessa2018

Forse lo avevo visto alle medie, in quelle ore buche, con il professore di supplenza che decide di riempire quelle ore con un film.
O forse, il ricordo è sbagliato, lo confondo con Papillon, le immagine icona del film (Tim Robbins e Morgan Freeman che parlano appoggiati al muro della prigione, Tim Robbins felice, senza più la divisa, con le braccia alte verso il cielo e la pioggia) si sono fissate nella mia mente per i passaggi TV, e per le tante volte che quelle immagini, corredate da qualche frase profonda, sono state condivise.
Sta di fatto che pensavo di averlo visto, almeno una volta, Le ali della libertà, e invece no. Invece, la storia di Andy, dei suoi lunghi vent'anni di carcere, non li avevo mai conosciuti.
Neppure sapevo nascessero dalla penna del Maestri dei Brividi in vacanza, tratto da quelle Stagioni Diverse di cui però ho letto solo l'autunno, Il Corpo dell'autunno per la precisione.
Così, con una lacuna clamorosa, con tanti che, alla vista della mia lista, han dichiarato Le ali della libertà il loro film preferito, l'ho visto.

30 marzo 2018

Tonya

Andiamo al Cinema

1991
Tonya Harding è la pattinatrice più famosa al mondo perchè l'unica ad aver eseguito perfettamente il Triple Axel in una gara.
1994
Tonya Harding è la pattinatrice più famosa al mondo, non per quello che sa fare su una pista di pattinaggio, ma per quello che ha fatto fuori, o meglio, chi ha fatto fuori. La sua collega e rivale Nancy Kerrigan, infatti, è stata azzoppata prima di una gara da un misterioso uomo, che si è poi rivelato essere stato assoldato dal marito di Tonya, con la sua complicità.
O almeno, questo è quello che sostengono i giornali, quello che soprattutto ritiene il giudice della Federazione Sportiva, che radia così la Harding dal team olimpico, impedendole di allenarsi, di partecipare ad ogni tipo di gara, insomma, anche solo di mettersi ai piedi dei pattini.
2016
Margot Robbie decide che non vuole essere solo un bel faccino e un corpo strepitoso, vuole essere di più e se le parti che le offrono fanno il filo a quella strepitosa di The Wolf of Wall Street, le parti se le sceglie lei. Sceglie pure i film, fondando la sua casa di produzione e decidendo di aiutare lo sceneggiatore Steven Rogers a raccontare davvero la storia di Tonya Harding e di Jeff Gyllooly. Vittime inconsapevoli, o inconsapevoli cacciatori?

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