19 gennaio 2018

Maudie - Una Vita a Colori

E' già Ieri -2016-

Dici Maud Lewis e dici: chi è?
Poi però ti mostrano un dipinto come questo:


o come questo:


o come quest'altro ancora:


e qualcosa, nella mente, affiora.
Affiorano cartoline natalizie d'altri tempi, biglietti d'auguri che già nell'infanzia avevano il sapore di vecchio, perché -almeno anagraficamente parlando- vecchi erano.
I dipinti in questione -non le cartoline di auguri- sono datati anni '50-'60, e sono opera di Maud Lewis, la cui vita meritava un film, visto come un film sembra.

18 gennaio 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 18 Gennaio

Altra settimana al cinema, altri film in profumo da Oscar in uscita. Tra un Virzì americano e un Joe Wright storico, classe ce n'è, a fare da contorno: la solita commedia italiana, qualche radicalchiccata di troppo e pure un horror.
Cosa volere di più?
Sì, i film più importanti arriveranno a breve.

Ella & John - The Leisure Seeker
Due vecchini in fuga su camper per la libertà, per l'indipendenza che la malattia non concede.
Storia già sentita? Sì, ma questa volta ci sono nomi come Paolo Virzì, Helen Mirren e Donald Sutherland coinvolti, ed è meglio preparare i fazzoletti.
Io, già li ho usati a Venezia, QUI la prova.
L'ora più buia
I giorni, più che l'ora, che precedono l'entrata in guerra della Gran Bretagna, con il primo ministro Churchill in crisi personale e politica per lo sforzo e il sacrificio che la decisione richiede.
Film storico che vanta un grande Gary Oldman, e la ricostruzione perfetta tipicamente british e tipicamente Joe Wright, qui al servizio della storia.
Lo si vede.
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Il Vegetale
Messo a riposo Checco Zalone, Gennaro Nunziante punta su Rovazzi, per un film che racconta la solita vita del trentenne in crisi.
Sono troppo snob per vederlo, non ci posso fare niente.
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Insidious: L'ultima Chiave
Siamo arrivati al quarto capitolo della saga, e gli appassionati di brividi troveranno ancora pane per i loro denti? Io mi astengo.
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Un Sacchetto di Biglie
In vista dell'arrivo della Giornata della Memoria, il cinema offre il solito film buonista per non dimenticare. Questa volta la Francia punta su un romanzo classico, letto ai tempi delle medie.
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Poesia senza Fine
Continua il racconto biografico della vita di Jodorowsky al cinema, e qui si passa alla sua giovinezza, con l'arrivo dell'età adulta, la scoperta della poesia e dell'arte che vive a Santiago del Cile.
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Marlina - Omicidio in quattro atti
Un noir tailandese al femminile e pieno di sangue? Sì, ma con i tempi dilatati solo per radical-chic.
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Cruxman
Ah, gli italiani che vogliono fare i film sui supereroi sui generis!
Ah, com'è tutto amatoriale!
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My Generation
Esce lunedì 22 gennaio il documentario narrato da Michael Caine sui favolosi anni '60 di Londra. Tra rock, glamour e amore libero, una ricostruzione che merita una visione.
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17 gennaio 2018

Vi Presento Christopher Robin

Andiamo al Cinema

Dici: Winnie the Pooh.
E pensi alla serie animata Disney anni '70, dai tratti meravigliosi, dalle voci italiane che fanno ancora sognare. Pensi al bosco dei Cento Acri e ai suoi abitanti coccolosi.
Poi, sì, pensi a quanto l'immagine di Winnie è stata sfruttata, all'averla ritrovata in ogni dove in tempi passati e recenti, tra diari, quaderni, peluche, sorpresine.
Ovunque.
Così ovunque da far venire a noia.
Di certo, però, quando si dice Winnie the Pooh non si pensa ad A. A. Milne.
O almeno non io, che del vero creatore di Winnie non conoscevo il nome né tanto meno la storia.

16 gennaio 2018

The End of the F***ing World

Mondo Serial

A suo tempo l'appuntamento del martedì con le serie TV si chiamava "Quando i film si fanno ad episodi".
The End of the F***ing World (bip compresi), si potrebbe con semplicità definire un film indie a puntate.
Sì, i film indie che piacciono a me, e quindi sapete già come si proseguirà:

15 gennaio 2018

Il Lunedì Leggo - Piccoli Esperimenti di Felicità di Hendrik Groen

Se ieri ho parlato di piccoli esperimenti come buoni propositi per cambiare un po' me, un po' la rubrica della domenica, il merito è anche di Hendrik.
Chi è Hendrik?
Un signore olandese che inizia alla veneranda età di 83 anni e un quarto a tenere un diario.
Idea folle, un po' strana, diversa, soprattutto se si tiene conto che Hendrik vive in un ospizio dove le giornate passano tutte uguali, dove a cambiare sono solo i nomi dei morti che giorno dopo giorno si accumulano, liberando una stanza subito occupata.
Un po' deprimente.
Come non deprimersi nel descrivere i pasti in cui i gusti e la consistenza non sono certo stellati, dove i rumori e le lamentele degli ospiti la fanno da padrone?
Ah, le lamentele!
Le lamentele di questi vecchi che rimpiangono i vecchi tempi, che non capiscono l'oggi, che si chiudono sempre più in sé stessi e nelle loro opinioni, nelle loro abitudini.
Hendrik non ci sta, nel suo diario tutto annota, lasciando finalmente libero sfogo al suo sarcasmo, al suo coraggio, dicendo davvero quello che pensa, lontano dalla maschera di bontà e accondiscendenza che porta.

14 gennaio 2018

La Domenica Scrivo - Abitudini (di rubriche che cambiano, di esperimenti ispirati e troncati sul nascere)

Succede che ci si abitua in fretta.
A domeniche in cui per forza di cose si deve scrivere, e si pensa, da lunedì a sabato su cosa.
A domeniche in cui non si deve scrivere, c'è il Natale di mezzo, le classifiche da stilare, i Golden Globe da commentare.
Succede quindi che ci si disabitua, e ci si trova in shock, di sabato, davanti a uno schermo senza ben chiara un'idea.
Il fatto è che questa rubrica era nata per scrivere, ovviamente, per mettere su carta, su schermo, idee e pensieri, trovando spunti nel quotidiano, in quello di cui si leggeva, in articoli o aneddoti archiviati nella memoria e desiderosi del loro momento di gloria.

13 gennaio 2018

Mudbound

Andiamo al Cinema su Netflix

C'è una giovane donna che alla vita di campagna, in una fattoria spersa nel nulla e circondata dal fango, non si abitua.
C'è suo marito, di poche parole, con i debiti che lo assillano e il mal tempo che fa crescere quel fango ma non il suo raccolto, che là, in mezzo al nulla, in quella fattoria, l'ha portata, cercando di ritornare a quell'infanzia spensierata vissuta in un posto simile, e di regalarla alle loro due figlie.
C'è il padre di lui, che vive con loro, anche più iroso, più insopportabile, razzista e meschino, che in quel fango ci sguazza.
C'è un fratello, poi, bello, affascinante, che i sentimenti li esprime, che emana calore. Anche se la guerra l'ha cambiato, la guerra l'ha segnato, e cerca di metterla a tacere attaccandosi alla bottiglia.
C'è poi la famiglia Jackson che lavora per loro, per loro coltiva quei campi di fango, si spezza schiena e gambe per riuscire a preparare il tutto in tempo, riunendosi a tavola dove il calore è quello che si addice a una famiglia, che però -per quella pelle- vive nel terrore.
E c'è Ronsel, il loro figlio maggiore, che la guerra l'ha vissuta pure lui, al fronte, in prima linea. E la guerra l'ha cambiato, ma è tornato in un Paese che è invece rimasto lo stesso.

12 gennaio 2018

Columbus

E' già Ieri -2017-

Dicono che ultimamente i film indie -ma indie come li intendo io- sono tutti uguali.
Un lui e una lei che si incontrano per caso, che per caso passano del tempo insieme, si conoscono, si confidano, si cambiano.
Lo dico anch'io, pur continuando a ricercarli ed amarli i film indie come li intendo io.
E dico anche che le recensioni su questi film sono sempre uguali, partendo da un lui (Jin, arrivato a Columbus per assistere il padre -famoso architetto- in fin di vita, forse, al momento semplicemente incosciente all'ospedale, cosa che comporta rimanere bloccati a Columbus per un padre che nemmeno si ama troppo) e da una lei (Casey, che a Columbus ci vive, che respira da sempre l'architettura sperimentale di cui la sua città e ricca, e che per l'architettura, per studiarla, vorrebbe andarsene, ora che il liceo è finito, che l'università chiama, ma c'è una madre da accudire, una madre forse sulla giusta strada, finalmente), per poi raccontare il loro incontro (per caso, ovviamente, per curiosità, perchè i tratti orientali di Jin non tradiscono il suo essere figlio di quel famoso architetto che Casey doveva sentire in conferenza) e va da sé che questo incontro li cambia (facendo conoscere a lui la bellezza e l'importanza di semplici edifici, della loro storia, delle loro caratteristiche, raccontati da una Casey innamorata di loro, a loro affezionata, e che già li ha classificati in ordine di gradimento. Più ne scoprono, più si avvicinano, più capiscono qualcosa di sé, che sia l'amore verso quel genitore e la sua passione, che sia il proprio bisogno di andare, di vivere, di imparare ancora).

11 gennaio 2018

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 11 Gennaio

Pochi ma buoni, vien da dire.
Buoni soprattutto perché tra i pochi film in uscita c'è uno dei titoli dell'anno, che si è già portato a casa leoni e globi e che oscura i piccoli titoli da contorno.
Verdone compreso.

The Manifesti a Ebbing, Missouri
Fresco vincitore di tre Golden Globes, tra cui il più importante -Miglior film drammatico- arriva la commedia nera, profonda e sarcastica, firmata Martin McDonagh.
A Venezia aveva saputo farmi ridere, commuovere, pensare più di qualunque altro film, e ne ho già scritto QUI
Correte a vederlo!
Benedetta Follia
Torna al cinema Carlo Verdone, regista e protagonista di una commedia leggera leggera a tema il ritrovarsi single dopo anni di matrimonio, con la depressione combattuta a suon di amore, all'improvviso.
Con Ilenia Pastorelli, per fan.
Trailer
TheMidnight Man
Horror in salsa teen, con "l'uomo nero" tramutato ne"l'uomo di mezzanotte".
Pure qui, per fan... dei brividi.
Trailer
Leo Da Vinci - Missione Monna Lisa
Animazione made in Italy per raccontare le gesta -semplificate e ringiovanite- di un genio made in Italy.
Solo per i più piccoli, e anche anche...
Trailer

10 gennaio 2018

La Ruota delle Meraviglie

Andiamo al Cinema

Woody ci aveva abituato a passare da un'annata buona a una pessima. Avanti così, un dicembre dietro l'altro.
Ultimamente però, sembra avere la stessa polarità nello stesso film:
Un buono spunto, un'ottima realizzazione, ma manca qualcosa, qualcosa non torna (Café Society).
Un'idea di quelle intriganti, ma uno sviluppo che proprio non vale la candela (Irrational Man).
Atmosfere magiche ma storia che resta fin troppo leggera (Magic in the Moonlight).
Quest'anno, purtroppo, le cose non cambiano.

9 gennaio 2018

The Crown - Stagione 2

Mondo Serial

Era stata una personale delusione lo scorso anno.
Solo mia, o quasi, che ai reali inglesi fatico ad affezionarmi, che in una gara di bravura e di fedeltà storica, finivo troppo spesso per addormentarmi.
Lo riconoscevo, il mio limite, la mia poca propensione a questa lezione di storia, pur riconoscendone ogni grandezza (QUI).
Quest'anno, la sorpresa: gli occhi non si chiudono, si appassionano, il cuore batte più forte, la lezione è davvero di quelle succulente. Sarà che non sono servite introduzioni, sarà che gli anni raccontati (dal 1956 al 1964) sono apparentemente più anonimi rispetto a quelli iniziali di un regno e quindi tutti da scoprire, sarà che le vacanze hanno aiutato la maratona e nei bisticci domestici, in quella alterigia e comportamento passivo-aggressivo mi ci sono rivista tanto.
Sarà tutto questo, o sarà semplicemente che ho aperto gli occhi, e dalla bellezza e la perfezione di The Crown mi sono lasciata travolgere.

8 gennaio 2018

Golden Globe 2018 - Il Black Carpet

Abbiamo visto i vinti e i vincitori di questa edizione, ora diamo uno sguardo più leggero alla moda.
Nessun lutto, ma una presa di posizione per dire che il tempo è finito: il tempo della violenza, della disparità, del silenzio.
Chi sono io allora per giudicare in modo frivolo il red carpet reso black in questa edizione?
Nessuno, e infatti mi faccio da parte, che è meglio evitare accuse e giudizi, anche se -lo dico piano- una parvenza di classifica degli abiti c'è. A voi scoprire a che punto il meglio diventa il peggio, in fondo, a rincuorarci e a sollevare gli animi, uomini che si vorrebbe essere o si vorrebbe avere al proprio fianco.

Margot Robbie

Golden Globe 2018 - I Vincitori


È stata una lunga notte, una lunga notte piena di film, di vittorie, ma soprattutto di parole importanti.
Mai come quest'anno, i Golden Globe si sono vestiti di nero, si sono fatti sentire, perchè sì, Time is Up.
Tante le attrici premiate che hanno parlato dell'importanza del condividere, del non nascondersi, di raccontare storie di donne, di non rimanere in silenzio. Irresistibile la McDormand, idola e insuperabile, giustamente impegnate Elisabeth Moss, Nicole Kidman e Rachel Brosnahan.
Non è rimasto in silenzio nemmeno Seth Meyers, conduttore della serata e dell'edizione forse più difficile degli Award, non ha risparmiato battute e frecciatine a nessuno nel suo monologo iniziale, da Weinstein a Trump, da Woody Allen a Kevin Spacey ognuno ha avuto quello che si meritava.
Parole colme di speranza, di lotta e di unione, quelle invece di Oprah Winfrey, onorata con il Cecil B. DeMille Award capace di commuovere e smuovere coscienze, una perfetta Presidente, che tutti unisce.


Ma veniamo ai vinti, veniamo ai vincitori.
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri batte The Shape of Water. Un peccato? No. Entrambi i film sono diversamente magnifici, e se si ringrazia per la snobbatura di Dunkirk, da patriottici spiace per Guadagnino e il suo Call me by your name.
Tra le comedy trionfa invece Ladybird, con spazio anche ad I, Tonya e al folle James Franco. Guillermo del Toro che crede nei mostri e a cui il cinema ha salvato la vita, non è stato poi l'unico messicano premiato, con Coco a segnare l'ennesimo Golden Globe per la Pixar, mentre ha finalmente trovato spazio la Germania per il film straniero.


Passando alle serie TV, la vittoria l'avevano già giustamente in tasca, e infatti The Handmaid's Tale e Big Little Lies hanno stracciato la concorrenza, lasciando qualche briciola solo a This is Us. Fra le comedy, il mio cuore diviso è stato accontentato premiando la freschezza di The Marvelous Mrs. Maisel ma anche la prova di Aziz Ansari in Master of None. Da fan, poi, la vittoria dell'inaspettato Ewan McGregor doppio in Fargo mi rende felice, ma resta piuttosto inspiegabile vista la concorrenza d'alto livello.
Sorprese di un'edizione ricca di novità, ma ricca soprattutto di impegno. Mai come quest'anno la diretta è stata emozionante, ricca di significato e ispirazione.


Il post su un Red Carpet particolarmente black arriverà più tardi, nel frattempo, eccoli qui tutti i vincitori:

7 gennaio 2018

Golden Globe 2018 - I Pronostici

La stagione dei premi ha inizio, e come sempre, è tempo di fare pronostici e cercare di prevedere e anticipare.
Difficile, come sempre, farlo con i Golden Globe, con tanti film che ancora in Italia non sono usciti e che se anche disponibili per altre vie, aspetto pazientemente sul grande schermo.
La sfida, almeno per il mio cuore, è tutta fra due film bellissimi che già a Venezia se lo sono conteso: i Tre Manifesti a Ebbing, Missouri e The Shape of Water. Diversissimi tra loro, ma capaci di rimanere e lasciare il segno.
Dovrebbe -e giustamente- rimanere a bocca asciutta Dunkirk, anche se qualche premio tecnico ci sta, mentre la bandiera italiana di Guadagnino sembra avere chance qua e là.
Tra le commedie che commedie non sono (un giorno ci spiegheranno la scelta di Get Out confinato in questa categoria), l'incognita la fa più da padrone vista la delusione per The Greatest Showman.
E se tra i film stranieri la troppa serietà non aiuta a sbilanciarsi, per l'animazione sarà scontro fra le lacrime di Coco e quelle di Loving Vincent.

Più facile predire già le vittorie di The Handmaid's Tale e Big Little Lies fra le serie TV, con il cuore questa volta diviso solo per le comedy, tra le risate intelligenti di Master of None e The Marvelous Mrs. Maisel.


Ma bando ad ulteriori ciance, link e premesse, andiamo con le previsioni:

6 gennaio 2018

Dickens - L'Uomo che Inventò il Natale

Andiamo al Cinema

L'epifania tutte le feste porta via.
Compreso il Natale, con le sue tradizioni, le sue abbuffate, i suoi simboli.
E diciamolo, non c'è Natale senza una versione qualunque del Canto di Natale di Dickens, assieme a Jack e il fagiolo magico, una delle storie più rivisitate, in ogni salsa possibile, da film, cartoni animati e serie TV.
Quest'anno si è deciso di spingersi oltre, non con un'altra versione, con un altro Scrooge dispotico, ma raccontando proprio come il Canto di Natale è nato.
E a ben guardare, sì, un altro Scrooge c'è, ed è lo stesso Dickens.

5 gennaio 2018

The Greatest Showman

Andiamo al Cinema

Il musical torna di moda.
Merito di La La Land e di produttori di nuovo pronti a scommettere sul genere.
E cosa aspettarsi da un musical ambientato nel mondo del circo, anzi, che mostra la nascita del circo, in cui non mancano storie d'amore, cadute e rinascite, il sogno americano?
Cosa aspettarsi da attori che il musical l'hanno nel sangue, tra chi ritorna al primo amore teatrale (Hugh Jackman) e chi a quello televisivo (Zac Efron), accompagnati da una cantante giovanissima (Zendaya) e da attrici che con la voce sanno sorprendere (Michelle Williams e Rebecca Ferguson -in realtà doppiata)?
Ci si aspettano scintille, direte voi e dico io, il kitsch ovviamente, la leggerezza e la passione, canzoni da intonare e cantare tutti assieme, il colore, l'emozione... Insomma, uno spettacolo spettacolare per rubare le parole a Baz Luhrman, uno che con Moulin Rouge il suo musical kitsch, colorato, pieno di passione ed emozioni è riuscito a regalarcelo.
E invece -perchè era ovvio che si sarebbe arrivati ad un invece- The Greatest Showman scorre via veloce, leggerissimo, senza così lasciare alcuna traccia.

4 gennaio 2018

Black Mirror - Stagione 4

Mondo Serial
(SPOILER qua e là)

Attesa, temuta, divorata.
Black Mirror è così, sempre sulla bocca di tutti, sempre giudicata da tutti, da lei si vuole sempre di più, sempre troppo.
E quando qualcosa cambia, quando i registri si fanno meno cattivi, lo specchio meno nero e meno incrinato, c'è chi non ci sta.
C'è chi fa scorpacciata, senza ricordarsi che ogni episodio andrebbe visto con il suo tempo, lasciandolo respirare, come il vino buono, per sentirne di più il sapore, la mazzata.
Sei episodi, forse meno dirompenti di un tempo, più accomodanti e in cui la tecnologia qua e là è più defilata.
Forse.
Perché sì, ci si è allontanati dalle prime stagioni capaci di sconvolgere e far ripensare il nostro rapporto con la sceneggiatura, l'happy end ora la fa un po' più da padrone, ma...

3 gennaio 2018

Coco

Andiamo al Cinema

La morte.
Tema non facile, tema difficile da affrontare soprattutto in un film di animazione rivolto ai più piccoli.
Lo dice chi appartiene alla generazione ancora traumatizzata dalla morte della madre di Bambi e soprattutto da quella di Mufasa.
I toni, negli anni, si sono alleggeriti, la morte resta sullo sfondo, accompagnata da toni dolci, non la si vede, anche se c'è.
Come pensare allora un film che di morte e morti parla, che nell'aldilà è ambientato?
Aiutandosi con un'altra cultura, una cultura che la morte la celebra e la festeggia, una cultura che non la nasconde, ma con colori sgargianti e fiori e luci e musica, la onora.

2 gennaio 2018

Calendario Serie TV - Inverno 2018

I film che ci aspettano per tutto il 2018 li abbiamo visti, ma il piccolo schermo non è da meno.
Queste le serie che tornano e fanno il loro esordio nei prossimi mesi, e sì, carta alla penna alla mano che ce ne sono da segnare!

RITORNANO

Black Mirror
Stagione: 4
Quando: 29 dicembre
Dove: Netflix
Dove eravamo rimasti: Recensione s03
Trailer

1 gennaio 2018

I Film più Attesi del 2018

Il 2017 lo abbiamo archiviato alla grande, con un vincitore a sorpresa sia per i film che per le serie TV.
E per questo 2018 cosa ci aspetta?
Grandi nomi, grandi film, un sacco di saghe che ritornano e forse si concludono, un'Italia più esterofila.
Insomma, date alla mano, si prospetta un anno ricco di grande cinema!

IN ARRIVO
(da oggi e dal 4 gennaio in sala)


Jumanji: Benvenuti nella giungla Il reboot/sequel che non ti aspetti e che non vorresti. Scacciapensieri e leggero quanta basta per digerire cenoni e bollicine.


Vi presento Christopher Robin La storia del creatore di Winnie the Pooh, intrecciata a quella del figlio. Emozioni garantite, con Domhnaal Gleeson e Margot Robbie.


Il Ragazzo Invisibile - Seconda generazione Altro sequel che non ti aspetti, quello del film "supereroistico" di Salvatores.


Tutti i soldi del mondo Non sarà l'ultimo lavoro di Kevin Spacey, estromesso a forza dalla pellicola, ma Ridley Scott ci racconta del rapimento del milionario John Paul Getty III, diventato un caso mediatico, grazie a Christopher Plummer e Michelle Williams.



Morto Stalin se ne fa un altro Commedia nera che si muove negli ultimi giorni di vita di Stalin, giorni di caos politico e diplomatico. Da segnare.


Corpo e Anima Avvicinamento e amore fra due dipendenti di un macello ungherese. Per chi vuole iniziare l'anno da radical-chic con l'Orso d'oro di Berlino.








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