24 novembre 2017

Borg McEnroe

Andiamo al Cinema

Lo sport al cinema funziona sempre poco.
Funziona la boxe, per la sua componente violenta e animale, funziona il football, per come gli americani sanno raccontarlo da dietro le quinte.
Di certo non funziona il tennis.
O almeno, non funzionava fino a quest'anno, in un anno in cui, a distanza di poche settimane, ben due film -La battaglia dei sessi e Borg McEnroe- a tema sono usciti in sala.
Oggi, si parla di quest'ultimo.
Si parla di una finale a Wimbledon nel 1980, che è entrata nella storia. Una delle migliori sfide di tutti i tempi, capace di suscitare interesse e attenzioni anche prima che i due antagonisti scendessero in campo, e proprio per il carattere, la personalità, di questi due protagonisti.

23 novembre 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 23 Novembre

Il film di punta, non c'è. Ma ci sono film da tenere d'occhio, vuoi per la regia, vuoi per gli attori coinvolti, vuoi per una trama stuzzicante.
Tra dramma, buoni sentimenti e qualche brivido, pure questa settimana al cinema non è male.

Detroit
Non smette di parlare di guerre e conflitti, Kathryne Bigelow, e questa volta punta la macchina da presa sugli scontri razziali avvenuti a Detroit, nel 1967.
Promette intensità.
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Il libro di Henry
Buonismo in agguato, in questa storia di un altro bambino dall'alto quoziente intellettivo, che con il suo libro, invita la madre ad aprire gli occhi sui vicini di casa.
Cast variegato (da Naomi Watts al prezzemolino Jacob Tremblay), una visione gliela si darà.
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Il domani tra di noi
Lo schianto di un aereo, due soli sopravvissuti -un uomo e una donna- chiamati a sopravvivere al gelo delle montagne. Non siamo tornati negli anni '90, con l'amore che nella catastrofe ci mette lo zampino, ma c'è da chiedersi cosa abbia spinto Kate Winslet e Idris Elba a scegliere di recitare in questo film.
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Flatliners
Remake dell'omonimo film di Joel Schumacher con un cast niente male -Ellen Page, Diego Luna, Nina Dobrev- che sperimenta l'esperienza della pre-morte.
Non tutto andrà per il verso giusto.
Brividi facili in agguato.
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American Assassin
Il periodo d'oro di Michael Keaton sembra già finito. Acchiappa sempre più parti, ma non per questo di qualità. Ne è l'esempio questo film d'azione sul reclutamento e la trasformazione di un giovane studente a spietata spia assassina, che sa di già visto.
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La Mano Invisibile
Dalla Spagna un film che su carta promette un gran bene: un gruppo di diversi lavoratori sono chiamati a svolgere il loro lavoro all'interno di un capannone, con un pubblico -a casa e in "studio"- che li può commentare e votare. Cosa si nasconde dietro questo reality?
Curiosità, ce n'è.
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Gli Sdraiati
Dall'omonimo best-seller di Michele Serra, adattato da Francesca Archibugi, la rappresentazione della nuova generazione italiana, sdraiata a letto o sul divano, e con lo smartphone in mano.
Difficile non essere diffidenti.
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Caccia al Tesoro
Un film di Carlo Vanzina con protagonista Vincenzo Salemme che organizza di rubare il tesoro di San Gennaro.
Anche no.
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Gramigna
Non può mancare il film italiano della settimana che parla di mafia e di come si cerca di combatterla.
Peccato sia sempre quel drammone all'italiana che appesantisce fin dal titolo.
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Il figlio sospeso
La ricerca di un fratello e di un passato, da parte di un fotografo ora orfano.
Amatorialismo? Sì.
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Nut Job - Tutto molto divertente
Animazione per i più piccoli, senza troppi pregi, per ingannare l'attesa di fronte ai titoli più meritevoli, che tardano ad arrivare.
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22 novembre 2017

Una Donna Fantastica

Andiamo al Cinema

È il giorno del compleanno di Marina.
Orlando, il suo fidanzato, ha una bella sorpresa, un bel regalo: un viaggio alle cascate di Iguazu.
Ha dimenticato i biglietti, però, chissà dove. L'età avanza, ma non se ne vuole fare un cruccio, non oggi, non ora che la sua fidanzata molto più giovane partirà con lui.
Lei, bellissima, canta e lo ammalia, festeggia timida al ristorante orientale dove ha prenotato, bevono, fumano un po', fanno l'amore.
Ma durante la notte, Orlando si sveglia, è in stato confusionale, cade dalle scale, Marina lo soccorre, lo porta all'ospedale, ma lì, muore.
Un dramma.
Ora che il loro amore procedeva a gonfie vele.
Un dramma nel dramma se una fidanzata più giovane si trova a fare i conti con la famiglia di lui, che ovviamente non la sopporta, non la vuole nemmeno vedere, la vuole tenere fuori dai preparativi del funerale e pure dall'appartamento in cui si era appena trasferita.
Un dramma nel dramma se Marina non è sempre stata Marina, ma è stata prima Daniel, un uomo, sì. Portando scompiglio, scandalo, in quella famiglia, con quell'amore.

21 novembre 2017

Alias Grace

Mondo Serial

È indubbiamente l'anno di Margaret Atwood.
Scrittrice canadese, classe 1939, studiata nelle scuole, sta riscoprendo una nuova giovinezza e soprattutto raggiungendo pure chi -come la sottoscritta- ne ignorava l'esistenza, grazie al piccolo schermo.
Prima con quel capolavoro -l'ho detto? sì, l'ho detto- di The Handmaid's Tale, ora con Alias Grace.
Sempre una donna protagonista, sempre una donna non fortunata, vessata, studiata e osservata, e pure questa volta una donna forte, determinata, intelligente.
Grace è però, prima di tutti questi aggettivi, un'assassina.

20 novembre 2017

Il Lunedì Leggo - E' arrivato l'arrotino di Anna Marchesini

Anna Marchesini è un pezzo di infanzia.
Inevitabile se gli sketch del Trio pullulavano in TV quando si era piccoli. Inevitabile se si aveva una certa simpatia per quella faccia di gomma di Massimo Lopez. Lei era la lei del trio, quella ragazza che si invidiava, che sapeva far ridere, con la voce volutamente stridula e i modi di fare volutamente altezzosi.
Su carta, invece, l'ho scoperta per caso.
Con un regalo che temevo, e raro, ché i libri a chi ama i libri difficilmente li regalano. Paura di doppioni, di sbagliare gusti, di incappare in errori.
Figurarsi regalare il libro di una comica che è anche una raccolta di racconti, a me diffidente di natura, e che non vado certo matta per le raccolte di racconti, troppo brevi per entrare nel cuore, troppo veloci per essere approfonditi.
Invece Moscerine mi ha sorpreso.
Vuoi perchè non stiamo di certo parlando di una comica uscita da una serata giusta di Zelig, ma di una perfezionista, un'autentica veneratrice delle parole, vuoi perchè i racconti -due in particolare: La torta nuziale e La signorina Iovis- per la loro malinconia, sono entrati nel cuore, sono stati approfonditi.
Ma oggi, lunedì, si parla di un altro libro, che è per mia fortuna un vero e proprio romanzo.
Rimasto incompiuto, però, o meglio, non del tutto completato.

19 novembre 2017

La Domenica Scrivo - Hotel (di stanze da ricordare, altre da dimenticare, di tappe e percorsi)

Lo scorso anno Chiara Gamberale decise di ricordare il suo anno attraverso i bagni frequentati.
[se n'è parlato QUI]
Idea curiosa, un po' folle, ma capace di capire come quell'anno fosse stato, quali passaggi -dai più anonimi dell'autogrill ai più intimi di amici che inauguravano o vendevano casa- fossero avvenuti.
Io, la mia vita, potrei definirla attraverso gli Hotel in cui sono stata.
Mi rendo conto che no, non è un percorso in salita, dall'ostello in cui io e le mie amiche siamo addirittura riuscite a contrattare il prezzo in mezzo alla strada, sul punto di andarcene, all'ultimo ostello rumoroso come pochi altri, il cambiamento sembra quasi non esserci. Anche perchè della stessa città -Praga- si tratta.
Non sono ancora arrivata a soggiornare in suite principesche, in camere dalla vista mozzafiato, all inclusive, con tanto di portiere e portantino. No, proprio no.
Anzi. Questo resta il mio sogno, come una piccola Macaulay Culkin aspetto il giorno di trovare una carta di credito senza limiti, ma un Trump ad indicarmi la strada anche no.
Quello che conta in questo percorso, sono però le tappe di mezzo.

18 novembre 2017

La Signora dello Zoo di Varsavia

Andiamo al Cinema

Dici film sull'Olocausto e subito pensi al solito film sull'Olocausto.
Al buonismo, a quelli che di fatto sono diventati cliché, all'eroe coraggioso, ai tedeschi cattivi e senza pietà, ai sotterfugi, all'ansia che questi creano, al lieto fine -nonostante tutto- finale.
Ed è un peccato.
Perché in tempi in cui davvero non si dovrebbe dimenticare, in cui ricordare dovrebbe continuare a fare male, che il cinema proponga sempre la stessa formula per una storia che è vera, non aiuta di certo.
Sembra poi quasi un obbligo sfornare almeno un paio -o più- di titoli a tema all'anno, ottimi da presentare a fine gennaio quando ricorre la Giornata della Memoria, ottimi da presentare alle scuole, non sapendo però risvegliare a dovere gli alunni chiamati ad aprire gli occhi.
A ben guardare, tra pigiami a righe e quant'altro, solo Il figlio di Saul -nella sua estrema crudezza- o il tarantiniano Bastardi senza Gloria -per quanto tarantiniano, ovviamente, e derivativo e non propriamente storico- hanno saputo emergere dalla massa negli ultimi anni.
E purtroppo La signora dello zoo di Varsavia non fa eccezione.

17 novembre 2017

La Ragazza nella Nebbia

Andiamo al Cinema

Per un dato problema, ci sono diverse strade da percorrere per arrivare a una soluzione.
Prendete una ragazza, perfetta e dalla vita semplice, che scompare, nel nulla, nella nebbia.
Prendete un paesino di montagna sperduto, chiuso nella sua valle, desolante, dove tutti si conoscono.
Mettete a capo delle indagini un investigatore noto, che no, non usa le prove e gli indizi a disposizione, no, non usa nemmeno il suo intuito, ma per arrivare a una soluzione, usa gli altri. In particolare, usa i media, la TV come i giornalisti, mescola le carte, gioca sporco, aspetta e osserva.
Come un gatto.
Per ogni storia, poi, deve esserci un cattivo.
Lo dice il professor Martini, lo dice la Storia stessa. Sono i cattivi ad avere fascino, a mettere benzina sul fuoco.
Martini finirà per essere suo malgrado il cattivo di questa storia, l'uomo su cui puntare i riflettori e le dita accusatrici, l'uomo da osservare, da mettere sotto esame.
Come un topo.
In questa caccia, tra gatti e topi, tra corvi -noi, pubblico affamato- che stanno sui rami a gracchiare, ci si dimentica facilmente di lei, di Anna Lou, che manca da casa da settimane, ormai.

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