24 settembre 2017

La Domenica Scrivo - Inizi #2

È passato un anno da quando questa rubrica è partita. (QUI)
Un anno fatto di domeniche in cui mi sono arrovellata per trovare di che scrivere, domeniche in cui mi sono divertita a scrivere, altre in cui il tutto veniva da sé dandomi soddisfazione.
Succede che questa domenica sia anche la prima d'autunno, che per me, alla faccia di Gennaio, corrisponde all'inizio vero dell'anno. Sono settata come i palinsesti televisivi o le programmazioni del cinema, quando ancora il cinema d'estate chiudeva e non tentava colpacci poco riusciti con i blockbuster di turno e i fondi di barile rimasti in sospeso.
Si ricomincia quindi.
In tutto.

23 settembre 2017

7 Psicopatici

E' già Ieri -2012-

Ho fatto ieri la mia confessione e il mio mea culpa, ma diciamo che il vero film per cui dovrei sentirmi in colpa, e che dovevo vedere, è questo.
Sì, perchè il mio debole per le sceneggiature intricate, il mio amore per uno come Charlie Kauffman trova qui il suo vero elemento affine, in una sceneggiatura senza sbavature, o meglio, che anche quando sbava e scivola, lo fa alla grande, in un gioco di incastri, di realtà e finzione, di doppie letture, che non può che fare la felicità mia e quella di chi ama il cinema.

22 settembre 2017

In Bruges

E' già Ieri -2008-

Devo fare un mea culpa.
E una confessione.
Confesso che sì, oltre a un'agenda segna-film, ho pure un'agenda nera nel quale finiscono attori che proprio non mi vanno giù, che a pelle mi irritano e così mi irritano pure i film ai quali prendono parte.
In questa agenda, giusto per fare qualche nome, sono finiti Tom Cruise, Tom Hanks, Bradley Cooper, Brendan Gleeson e Colin Farrell.
Capite perchè, alla sua uscita e negli anni a seguire, In Bruges, con protagonisti Brendan Gleeson e Colin Farrell, non me lo sono voluta vedere.
Ho titubato a lungo, pensandolo come semplice crime noir stranamente ambientato in Belgio, che come terra d'ambientazione di un film noir con due attori e pure un regista irlandese, non te la spighi.
Poi, Farrell ha iniziato a partecipare a film sempre più interessanti, ho iniziato a guardare oltre quelle sopracciglia folte, quella faccia un po' così, e ad apprezzarlo.
Volevo aspettare però, di andarci a Bruges, per scriverci un post a tema, per prepararmi alla visita, ma il viaggio previsto per lo scorso inverno è saltato, e non se n'è fatto nulla.
Finché non sono stata folgorata a Venezia da Tre manifesti a Ebbing, Missouri, il nuovo film del regista Martin McDonagh e ho capito che sì, era il momento di colmare questa lunga lacuna.
Di fare un mea culpa.

21 settembre 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 21 Settembre

Settimana ricca di film allettanti, dai gran nomi alla regia, all'azione come si deve passando pure per drammi adolescenziali.
A fare da contorno i soliti film fumosi italiani, e qualche pellicola che non troverà spazio dall'Europa dell'est.

L'Inganno
Il ritorno di Sofia Coppola, con il remake de La notte brava del soldato Jonathan e un cast da urlo che comprende Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst e Elle Fanning.
Si corre a vederlo!
Trailer
Kingsman - Il Cerchio d'Oro
Sono forse l'unica che non ha visto né si è esaltata per il primo Kingsman. Lacuna che prima o poi colmerò, mettendo da parte il mio snobismo, per godere di quest'altra avventura dal piglio e il cast giusto (Colin Firth, Julianne Moore, Taron Egerton, Mark Strong, Halle Berry, Elton John).
Trailer
Valerian e la città dei mille pianeti
Film tanto caro a Luc Besson, tratto dal fumetto retrò a cui era affezionato da giovane. Un cast vario, dal bravo Dean DeHaan a Cara Delavigne passando per Rihanna, ma la paura di un'Avatar in cui contano più gli effetti speciali che la sostanza della trama c'è.
Trailer
Noi Siamo Tutto
Teen movie, o film young adult, che vuole spezzare cuori e far consumare scatole di kleenex, con l'amore difficile e ostacolato da una malattia che non permette a lei di uscire nel mondo.
Puzza di buonismo e pure di troppa gioventù.
Trailer

L'Equilibrio
Il ritorno al sud corrotto di un parroco dal buon cuore.
Quella pesantezza made in Italy che ispira gran poco.
Trailer

Tiro Libero
Classica storia di redenzione di uno stronzo patentato attraverso la malattia e l'amore.
Mettici un certo grado di amatorialismo, e anche no.
Trailer

2 biglietti della lotteria
Dalla Romania commedia road movie non certo originale, su un gruppo di amici che vince alla lotteria ma dovranno affrontare ogni sorta di prova per ritrovare il biglietto vincente.
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Glory - Non c'è tempo per gli onesti
Dalla Bulgaria, invece, uno di quei drammi chiusi che denunciano un Paese attraverso le vicissitudini del singolo.
Per radical-chic fumosi.
Trailer

20 settembre 2017

Heaven Knows What

E' Già Ieri -2014-

Lo avevo messo in agenda -sì, ho un'agenda in cui segno i film da vedere che la memoria è breve e i preferiti di google crome possono sparire-, l'ho messo in agenda, dicevo, ormai tre anni.
Non ero riuscito a metterlo in programma alla sua presentazione veneziana, e come succede ai film minori, dei concorsi minori del Festival, la distribuzione italiana non lo aveva preso in considerazione.
L'internet pure sembrava averlo dimenticato, fino a quest'estate, in cui Heaven Knows What è comparso in quei siti sì poco legali, ma in realtà fondamentali per recuperare e scoprire piccole o grandi gemme.
In questo caso, una gemma grezzissima.

19 settembre 2017

Top of the Lake - China Girl

Mondo Serial

Una seconda stagione non era prevista, e non la si aspettava.
Robin Griffin aveva risolto il caso della gravidanza di Tui, trovando molto più marcio nel suo paese Natale di quello che ricordava.
Il silenzio, dopo quella dolorosa risoluzione, era perfetto.
Ma se un personaggio continua a vivere, con i suoi numerosi difetti, e soprattutto se un'altra storia, oltre la sua, si può raccontare, le fila del discorso si possono riprendere, e spostarle, proseguirle.
Mettici poi che si riescono ad unire le due vincitrici della scorsa notte degli Emmy Elisabeth Moss (per The Handmaid's Tale) e Nicole Kidman (per Big Little Lies), e già sai che l'idea di Jane Campion non è affatto sbagliata.

18 settembre 2017

Emmy Awards 2017 - Il Red Carpet

Abbiamo visto vinti e vincitori, commentato brevemente lo show, ma ora è il momento di guardare alla parte più frivola ma anche più succosa della serata: il look delle star.
Potere di Enzo Miccio, a me!

PROMOSSE

Yvonne Strahovski sexy in rosso

Emmy Awards 2017 - I Vincitori

Prima di tutto, un ironico grazie a Rai4 per non aver reso disponibile il doppio canale audio, e grazie signori dello streaming per aver bloccato ogni possibilità per non sentire l'intero show tradotto simultaneamente in modo ovviamente fastidioso, frettoloso e sbagliato.
Se laggente sta sveglia tutta la notte per certi premi, significa che se li vuole vedere e se li può godere tranquillamente in lingua originale.
Messa da parte questa premessa, gioiamo!



Gioiamo perchè serie splendide e soprattutto profonde come The Handmaid's Tale e Big Little Lies hanno trionfato giustamente nelle categorie più importanti, perchè Master of None con quell'episodio capolavoro Thanksgiving è stato premiato, e pure Black Mirror si è ricavato il suo spazio. Nel reparto comedy, però, regnano incontrastati -e un po' hanno stancato- Veep e il SNL, lasciando davvero poco spazio agli altri.
Ma veniamo alla serata in sé, piuttosto fiacca in realtà, con il solito opening musicale e le immancabili frecciatine a Trump, con le più efficaci non tanto dal presentatore Stephen Colbert, ma dal trio di esperte Jane Fonda-Lily Tomlin e Dolly Parton.
Un applauso a Ewan McGregor che ha vinto 100 dollari per aver scommesso sulla meritatissima vittoria di Riz Ahmed per The Night Of, una standing ovation per Nicole Kidman e il creatore di The Handmaid's Tale per i ringraziamenti più politici, a Charlie Brooker che sperava in un'orgia collettiva in sala -un bel plot per una prossima puntata di Black Mirror- e infine per Sterling K. Brown, fan come noi delle serie TV nominate, ma bloccato dalla musica nei suoi ringraziamenti, che ha portato alti i valori di This is us.
Di seguito, tutti i vincitori, di un'edizione ricca che a differenza dei Golden Globe ha lasciato a bocca quasi asciutta The Crown e completamente a secco Feud e Westworld. Son cose.
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