22 agosto 2017

Master of None - Stagione 1-2

Mondo Serial

Perché non l'ho visto prima? La domanda sorge da sé, spontanea, alla fine delle venti puntate che costituiscono prima e seconda stagione di Master of None.
Rubo l'incipit a Mr. Ink perchè è esattamente quello che ho pensato appena ho iniziato, mentre vedevo e quando ho finito di recuperare Master of None.
Dov'ero quando iniziava due anni fa su Netflix questo gioiellino di serie?
Perché non me l'ero segnato, perchè non ho ascoltato i consigli e le classifiche?
Perché?
Sta di fatto che per fortuna ho rimediato in fretta, ed è stato amore.

21 agosto 2017

Il Lunedì Leggo - Solo Bagaglio a Mano di Gabriele Romagnoli

Gabriele Romagnoli era la mia firma preferita di Vanity Fair.
Aveva la sua piccola rubrica, il suo spazio, per raccontare e riflettere, per parlare di viaggi, di libri, di film, regalando perle di vita.
Poi se n'è andato (da Vanity, mica è morto). E poi ha scritto un libro.
E io, che ai saggi, a ciò che non è romanzo di finzione, non sono abituata, me lo sono letta lo stesso.
Complice la brevità, complice quel titolo che mi sente presa in considerazione e pure la mancanza per quella firma che ancora non ha trovato un sostituto -momentaneo, solo Baricco, che se n'è andato pure lui, però- il libro l'ho comprato, l'ho regalato pure, l'ho letto in poche ore.
Non vuole essere un manuale di vita o un compendio su come viverla la vita, eliminando il superfluo, tenendo il giusto, quello che entra in un bagaglio a mano. Non vuole nemmeno essere la dimostrazione di una filosofia del viaggiare leggero, del vivere leggeri, spostandosi e muovendosi, perchè chi si muove, è più difficile da colpire, da una pallottola come dalla vita.
Ma il saggio, lo scritto, l'articolo lungo -ecco- vuole comunicare piccole lezioni che lo stesso Romagnoli ha imparato, e le ha imparate nel giorno del suo funerale.


Sì, l'inizio è di quelli assurdi e affascinanti: nella Corea del Sud per combattere un indice di suicidi tristemente altissimo (circa 33 al giorno), ci si è inventato di organizzare il proprio funerale, nella speranza così di rimandarlo il più possibile nella vita reale.
Si fa testamento, si indossa la tunica bianca e senza tasche, si viene chiusi in un bara.
E inevitabilmente si ripensa alla propria vita, ai pochi veri amici di cui si ha bisogno, lasciando fuori semplici contatti, lasciando fuori il superfluo.
Romagnoli racconta, fa esempi -tanti, quasi troppi-, parla e si mostra, si appiglia al passato per cercare di capire il futuro, ad aneddoti divertenti e pieni di saggezza (sì, anche quello sul tempo di ieri), a parole altrui, a studi e approfondimenti.
La prima parte scorre che è un piacere, profonda e piena di spunti e di quegli aneddoti di cui sopra com'è. Poi onestamente un po' ci si incaglia, nella filosofia spiccia e orientaleggiante del vivere leggeri, del buttare il superfluo, della valigia del viaggiatore come metafora.
Ma lo si riconosce subito che non è per fare un manuale, non è per fornire indicazioni che si scrive. È un'urgenza, un bisogno di declamare una rinascita proprio nel giorno del proprio funerale.
E così, preso alla leggera ma non troppo, senza sottolineare ma ricordando, con la sua brevità perfetta per piccole vacanze per la mente e per essere portato in una valigia piccola, pratica e leggera, è stato bello ritrovare in un altro spazio, più ampio, la mia firma preferita.

20 agosto 2017

La Domenica Scrivo - Riti

Chissà perchè, siamo fissati con la ciclicità.
Ci piace mettere paletti, segnali, punti di riferimento.
E lo dico io, che ricerco l'ordine, le fasi, il rito, in ogni cosa. Ché mi danno sicurezza, una sensazione minima di controllo e stabilità.
Forse perchè è l'unico modo per orientarci nel caos che governa l'Universo, forse perchè è un modo di illudersi di saper dove guidare, dove andare, nel mondo e nella vita.
Sta di fatto che è così, e nella Storia come nelle storie di tutti i giorni, ci si prova a fermarlo e fissarlo, il tempo.

19 agosto 2017

Slam - Tutto per una ragazza

Andiamo al Cinema su Netflix

Ho visto quasi tutti i film adattati da un romanzo di Nick Hornby.
Ho visto tutti i film sceneggiati da Nick Hornby.
Non ho mai letto un suo romanzo.
Mancanze, lacune, colpa del cinema che anticipa i tempi.
Potevo quindi esimermi dalla visione di un altro adattamento, il secondo italiano, di un suo romanzo?
Potevo, visto che È nata una star causa Littizzetto me l'ero evitato.
Ma poi nel cast ho intravisto il bello e bravo Luca Marinelli, alla regia uno come Andrea Molaioli che approdava alla commedia dopo un esordio pieno di fascino come La ragazza del lago e un proseguimento impegnato de Il Gioiellino, e il risultato, me lo volevo godere.

18 agosto 2017

The Kings of Summer

E' già Ieri -2013-

Cosa c'è di più estivo di un film che parla dell'estate?
E non di un'estate qualunque, dell'estate in cui si è diventati grandi, l'estate in cui si è scappati di casa per la prima volta, vivendo avventure magari piccole, dolori magari da ridimensionare, ma che hanno reso inevitabilmente adulti?
È l'estate che non si scorda mai, quella in cui non è tanto il luogo di vacanza, il mare esclusivo, la spiaggia più "in" a fare la differenza, è la sete di avventura e il legame di amicizia con chi è con noi a contare davvero.
Ce lo ha mostrato anche Stephen King, no, quanto sono belle queste estati?

17 agosto 2017

Silenzio in Sala - L'Uscita al Cinema del 17 Agosto

Esce un solo film, oggi, nei cinema.
E io che speravo in una programmazione più degna mi trovo in crisi per questa rubrica.
Che dire di più su

Atomica Bionda
Un film da neuroni quasi spenti, che si vede più per la bellezza di Charlize Theron, per le scene d'azione, che non per la trama di per sé, su una spia in stile 007?
(Trailer)







Niente.
Di più non si può dire, se non prendersi un po' di tempo per guardare a una stagione cinematografica davvero morente, che ha messo i remi in barca ancor prima dell'estate.
Niente han potuto grandi blockbuster, eroi e supereroi contro la calura estiva, il richiamo del mare, dare uno sguardo ai risultati del botteghino è sconfortante, in cui pure un titolone come La torre nera se ne sta ben sotto la soglia del milione di incassi. Un titolo che in autunno chissà cosa avrebbe potuto fare.
Colpa anche di una distribuzione che osa poco, che quando lo fa, lo fa per raschiare il fondo e dare una possibilità sprecatissima anche a quei titolini che mai sarebbero usciti.
Sì, sono sempre i soliti discorsi, sono però i discorsi di chi al cinema ci vorrebbe andare, a cui manca lo schermo buio, la poltroncina comoda, e il rito di per sé.
Almeno,m in zona si è corsi ai ripari, e oltre ai cinema all'aperto che rispolverano quanto passato in sala durante l'anno, si dà spazio a quelle pellicole che in sala mica erano riuscite ad arrivarci.
Ci si consolerà comunque a Venezia, in un'abbuffata di quelle serie, ci si consolerà a settembre, in cui grandi registi, grandi attori, grandi film torneranno a farci compagnia. Nel mentre, si ha poco da scagliarsi contro Netflix, che offre una parvenza di questo gran cinema che latita, che offre titoli freschi, nuovi e importanti, nel suo piccolo.
Detto questo, la prossima settimana ben 5 film sono pronti ad uscire. E importa poco che dei 5 non ne vorrei vedere nemmeno uno, almeno questa rubrica tornerà ad avere un senso.

16 agosto 2017

Handsome Devil

Andiamo al Cinema su Netflix

Ci sono le tensioni dell'adolescenza, il sentirsi fuori posto, non accettati, soli e in solitutine.
Ma c'è anche quell'aria goliardica e grottesca del college, la solita storia di bullismo, di identità da nascondere e da scoprire.
C'è la voglia di esplorarla, questa nuova identità, con l'aiuto della musica, quella semplice e soffusa, con l'aiuto delle canzoni dal sapore retrò, con l'aiuto di un professore sensibile, che non è interessato come il resto della scuola al rugby ma al formare delle menti.
Ma c'è anche il rugby, appunto, ci sono dicerie e rumours già sentiti, ci sono cliché li dove vorrebbero essere evitati, ci sono troppe storie ed elementi che affossano quella musica, quella sensibilità.


C'è la voice over, sempre quella sì, che solitamente si saluta con simpatia.
Ma quella voice over qui rende ancora più frettoloso il racconto, e meno incisivo il suo utilizzo.
C'è un protagonista giovane e bravo, che buca lo schermo non solo per quei capelli rosso fuoco, e c'è un aiutante che ha il fare stropicciato del bel Andrew Scott.
Ma c'è un altro protagonista, freddo come il suo personaggio, bello ma non troppo, simpatico ma non troppo, troppo anonimo, quindi.
C'è la musica si diceva, e quella resta, soprattutto in un finale che evita l'eccessivo buonismo, evita sviolinate, sulle note dell'emozionate Go or Go Ahead di Rufus Wainwright.


E allora, questo Handsome Devil è un film carino, sì, ma anche con tanti difetti.
È un film che cerca di lanciare un messaggio, giusto e profondo di accettazione, ma nel farlo sceglie troppe strade, non imboccandone mai una fino in fondo. Ci si aspetta più musica, più coinvolgimento nel suonarla, nel viverla. C'è invece più rugby, più entusiasmo in una finale al cardiopalma.
Scorre veloce, anche troppo, con amicizie che nascono e si consolidano, progetti musicali che partono, e scorre fuori dal tempo, in un'epoca in cui telefoni non se ne vedono, social neppure, ma per raccontare in fondo una storia che sarà sempre attuale, purtroppo.
L'impegno, quello c'è, la leggerezza qua e là fa piacevolmente capolino, ma in questo racconto di formazione manca pancia, manca il coraggio per lasciare il segno.


Regia John Butler
Sceneggiatura John Butler
Musiche John McPhillips
Cast Fionn O'Shea, Nicholas Galitzine, Andrew Scott
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14 agosto 2017

Il Lunedì Leggo - Verso Occidente l'Impero Dirige il suo Corso di D. F. Wallace

David Foster Wallace non è un autore dei più semplici.
E non lo si dice solo per la lunghezza e la corposità del suo romanzo più celebre (quell'affascinante e pieno di spunti Infinite Jest lungo appena 1280, di cui 100 di sole note a piè di pagina), ma per la complessità che mette in ogni suo scritto, anche il più semplice.
Verso Occidente l'Impero Dirige il suo Corso non è di certo uno dei suoi scritti più semplici.
Anzi.
È pieno di fascino, di bellezza, di poesia, di frasi e riflessioni su cui soffermarsi, sottolineare e rileggere, che ci si può dire soddisfatti anche se mica lo si è capito del tutto questo racconto.
Perchè sì, lo dico, sto scrivendo e ho letto un racconto che non ho capito del tutto, non lo so dove andasse a parare, che giochi pindarici ha fatto con la lingua, con i generi, con le rivelazioni e con le scatole cinesi di racconti nei racconti, tra simbolismi, opinioni personali, critiche e ironie.
Ma ne scrivo e ne ho letto, affascinata, ovviamente, regalandomi più di qualche risata, più di qualche sorriso, di quelli che solo i grandi Autori sanno regalare, mostrandoci la loro maestria e la loro bravura.

13 agosto 2017

La Domenica Scrivo - Adattarsi

Ci si abitua a tutto, si dice.
Ci si abitua a tutto, han dimostrato esperimenti e, soprattutto, la Storia.
Ci si abitua a scendere in piazza contro un dittatore, con un dittatore, e poi felici per la caduta di quel dittatore.
Che me lo chiedo sempre, io, come si son sentiti quei tedeschi con il braccio alzato il giorno dopo la caduta del terzo Reich, se quel braccio alzato lo alzavano a fatica, per abitudine, con la testa bassa, e chissà cosa passava per quella testa, che pensieri, che processi di adattamento partivano, meccanicamente, per sopravvivere.

Lo hanno dimostrato in quell'esperimento a Stanford come è facile adattarsi, come è facile ritenere giuste dominazioni, punizioni, leggi non scritte. Facile, così tanto che quell'esperimento nel giro di sei giorni è stato chiuso, con prigionieri diventati succubi, carcerieri diventati sadici, rivelando una natura umana che fa davvero paura.
La questione è sempre quella, nell'adattarsi: sopravvivere, andare avanti, e la natura ce lo mostra bene.

12 agosto 2017

Carrie Pilby

E' già Ieri -2016-

Carrie Pilby sa tutto.
Sa che è inutile uscire di casa se le persone più interessanti sono sui libri, sa che trovare un lavoro non la appagherebbe, che l'amore non esiste, che il padre che le tira buca a Natale è uno stronzo.
Sa più del suo terapeuta, più della laurea a Harvard conseguita giusto l'anno scorso, a 18 anni.
E ora si crogiola, in un far nulla preoccupante, leggendo 17 libri a settimana.
Il padre, interviene come può, dall'odiata Londra, il terapeuta decide per un intervento d'urto: una lista, che lei da brava studentessa qual è dovrà completare: una lista da spuntare su cose semplici per molti, non per lei, Carrie, ma che possano aiutarla a rendersi felice.
Prendersi un animale, anche un pesce rosso, trovarsi un amico, uscire per un appuntamento, non passare sola la notte di Capodanno.
E così, Carrie si apre, poco a poco, conosce chi come lei problemi ha avuto o ha, e ricorda il perchè della sua chiusura, del suo cinismo verso il mondo esterno.

11 agosto 2017

L'Incredibile Jessica James

Andiamo al Cinema su Netflix

Uno dice: ma le commedie romantiche e leggere e indie, non sono tutte uguali?
L'espediente -l'incontro/scontro- non stanca? L'amore che sboccia, il lieto fine, la parlantina veloce e schietta, non vengono mai a noia?
Eh.
Certo che possono venire a noia, certo che possono stancare e risultare pesanti, ma solo ed esclusivamente se questa trama, questi espedienti, mancano di naturalezza. Di alchimia, di pancia e cuore.
Non è facile fare film simili, soprattutto quanto sembra esserci una ricetta, uno stampino, per formarli.
Ma è facile riconoscere quelli giusti, quelli ben riusciti.

10 agosto 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 10 Agosto

Qualcosa si muove all'ombra del sole d'agosto, e si tenta la carta Stephen King per attirare bagnanti al cinema. A fare da contorno, commedie leggere leggere e thriller automobilistici.

La Torre Nera
Dal romanzo di Stephen King, con la presenza magnetica di Matthew McConaughey e Idris Elba. La trasposizione sarà fedele o urterà nuovamente i nervi ai fan del Re?
Lascio a loro la scoperta.
Trailer

Casa Casinò
Classica commedia degli equivoci americana, con il solitamente esilarante Will Ferrell e Amy Poehler. Questa volta, per recuperare i fondi del college della figlia sperperati, dei genitori creano un casinò illegale e casalingo.
Risate non garantite.
Trailer
Diario di una Schiappa - Portatemi a Casa
Quarto capitolo della saga della schiappa seguita dai più giovani.
Perchè è seguita, vero?
Trailer
Monolith - da sabato 12 agosto
Donne e motori, gioie e dolori. Improbabile dramma e lotta per la sopravvivenza che vede una madre contro un auto super sicura e impossibile da scassinare, al cui interno è rimasto rinchiuso il figlio, in pieno deserto.
Sceneggiatura breve, rischio scivolate.
Trailer

9 agosto 2017

No Stranger Than Love

E' già Ieri -2015-

Agosto terreno fertile per le commedie più leggere, per le commedie leggere romantiche e ovviamente per le commedie leggere romantiche in stile Sundance.
E allora, lo sapete come si deve cominciare:
Lei è Lucy, reginetta della cittadina in cui vive, di cui praticamente tutti -dai colleghi professori al preside, dal pazzo del villaggio ai netturbini- sono innamorati.
Lei di questa perfezione, delle continue avance e dei continui appuntamenti da evitare con tatto, è stanca. E allora sta per fare una pazzia. Sta per concedersi a un uomo che non ama, professore come lei, sposato. Lui si dichiara innamorato, pazzo, pronto a tutto. Lei tentenna. Dice una bugia, e lui cade in un buco nero.
Sì, un buco nero.
Che si apre nel mezzo del suo salotto, lo inghiotte e chissà dove lo fa fluttuare.
Ma non è lui il lui che ci interessa.

8 agosto 2017

Genius

Mondo Serial

Ci sono serie TV che ti insegnano come ammaestrare draghi e usurpare troni, serie che ti insegnano come produrre e spacciare droga, serie che ti fanno semplicemente ridere, e serie che qualcosa te lo insegnano davvero, come i vecchi sceneggiati di mamma Rai, quando l'educazione si faceva attraverso il piccolo schermo.
Non a caso, la serie in questione è prodotta da National Geographic, è una serie antologica e per ogni stagione punterà i riflettori su un genio. Si inizia con IL genio del secolo scorso, un certo Albert Einstein.

6 agosto 2017

La Domenica Scrivo - Ombre

Un portone.
Si apre.
Delle scale, vecchie, luminose ma con coni d'ombra, che salgono.
Una porta.
Si apre.
Delle tende bianche svolazzano al vento.
C'è un pranzo, in corso, una festa.
Sono tutti felici, è uno di quei ritrovi di famiglia, uno di quei pranzi dove si festeggia, sì, chi se n'è andato. Si spera per sempre.
Un'ombra, però, si intravede. Un'ombra nera, che si muove furtiva. Un'ombra che ha un obiettivo, la madre.
Un urlo.

5 agosto 2017

Raw

E' già Ieri -2017-

Cannibalismo, sangue a flotti, carne cruda e viva.
E pensi al solito film splatter, che punta al terrore e orrore facile.
Ma siamo in Francia, e i francesi sanno rendere anche tutto questo, molto, molto chic.
E quindi, seguiamo Justine nel suo primo giorno di università, indirizzo veterinaria, la stessa della famiglia in cui tutti  sono vegetariani.
Pure la sorella più grande studia lì, la classica sorella scapestrata, irruente e rivoluzionaria, l'opposto di Justine, timida e studiosa, sulle sue.

4 agosto 2017

Magic Magic

E' già Ieri -2013-

Gli horror psicologici sono di solito quelli che danno più soddisfazioni.
Bando al sangue, alla violenza, alla truculenza, è quando qualcosa non va a livello mentale che i brividi si fanno sentire.
Così pensavo per Magic Magic, titolo appuntato in agenda da qualche mese, che aveva dalla sua un cast di tutto rispetto e ben visto da queste parti (Juno Temple, Emily Browning, Michael Cera) e una regia che inaspettatamente ho incrociato solo la settimana scorsa con un drama gattaro ma in realtà più anziano come Gatos Viejos.

3 agosto 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 3 Agosto

Neanche a farlo apposta, le (poche) uscite al cinema della settimana sono in linea con l'horror week del blog, che si sa che la paura ha terreno fertile in estate e i brividi fanno bene per combattere la calura.

Annabelle 2: Creation
Solo il Trailer, a me ha messo ha spaventato a sufficienza, anche se sempre di bambole assassine si parla.
Lascio spazio ai fan, che questo sequel non perderanno.
Angoscia
Possessione, sensi di colpa, disturbi mentali. Anche qui manca forse l'originalità, per un horror che si è andati a pescare nel 2015.
Trailer

2 agosto 2017

The Visit

E' già Ieri -2015-

C'è stato un tempo in cui M. Night Shyamalan è stato il mio regista preferito.
Sì, con la tripletta Il sesto senso-The village e Signs, io che amavo i thriller e che mi facevo fregare alla grande dai suoi twist finali, lo avevo eletto a regista preferito. Erano i tempi in cui Armageddon era il mio film preferito, per dire.
Poi, come per i libri, i gusti si sono affinati e sono rinsavita.
Shyamalan lo avevo quindi perso di vista, con film a detta di molti non così appetibili o imperdibili, finché pure lui non è rinsavito, con gli ultimi lavori che l'hanno fatto tornare sulla cresta dell'onda. In attesa di recuperare Split, di cui voglio godere dei mille accenti di James McAvoy, per la mia horror week ho deciso di affrontare i brividi di The Visit.
E che brividi!

1 agosto 2017

Notte Horror 2017 - Candyman

Dal timore della prima volta, ormai, la Notte Horror è diventata un appuntamento immancabile nell’estate del blog, e un modo per me in una settimana a tema, di affrontare brividi e traumi.
Come lo scorso anno, la scelta è stata doverosa: dopo Scream, e in attesa del nuovo It al cinema, c’era un altro film che dovevo vedere con occhi adulti, per far ricacciare indietro quegli spauracchi e quelle paure.
Candyman capitò per caso, in una calda estate in cui si poteva andare a dormire tardi, in cui ancora certi thriller mi appassionavano. Una leggenda, un uomo che appare allo specchio se chiamato per nome cinque volte, e con il suo uncino, squarcia.
Due laureande interessante al folklore moderno, a leggende metropolitane da sfatare e su cui indagare, che vanno ad affondare le loro radici sulle differenze culturali, sulle divisioni della società contemporanea.

Channel Zero - Candle Cove

Mondo Serial

L’horror a puntate è più digeribile per uno stomaco debole?
No, se si fa un binge watching dell'intera stagione approfittando del primo giorno di ferie.
Sì, se le puntate sono horror fino a un certo punto, spaventando a dovere nella prima parte, lasciandosi andare a spiegazioni e investigazioni poco appassionanti nella seconda.
Come le storie americane di Murphy, anche Channel Zero si fa antologica, e punta i riflettori nel suo esordio su Candle Cove.

31 luglio 2017

Il Lunedì Leggo - Libri da Brividi

Da oggi, connessione permettendo, ha inizio una settimana da brividi sul blog.
Una settimana che avrà il suo culmine domani sera alle 21 con il post tutto dedicato alla Notte Horror dei blogger e che andrà a scavare in vecchi traumi.
Strano, quindi, pensare che un tempo quando ancora non avevo affinato i miei gusti, quando ancora ero appassionata e ossessionata da crimini e omicidi, di libri horror e thriller vivevo.
Jeffrey Deaver era il mio beniamino, complice anche una biblioteca casalinga dove pullulavano Patricia Cornwell e simili.
Il giallo, l’investigazione, la ricerca del colpevole, e il sangue, appassionavano più di soliloqui e pensieri sparsi, più di romanzi di formazione e saghe familiari.
Poi, il cuore ha iniziato a cedere, la paura a farla da padrone, e quel periodo sembra ora un lontanissimo ricordo.

30 luglio 2017

La Domenica Scrivo - Baghera #2

Diario del così chiamato Baghera

Giorno 742
Sta succedendo qualcosa.
I miei padroni adottati non me la contano giusta.
Fanno sempre più tardi, tornano sempre più stanchi e sporchi -lui ha i capelli grigi dalla polvere, lei bianchi dal colore- e non rispettano gli orari.
Ma come, dico, li avevo imparati alla perfezione!
Mi affido al suono della loro macchina, dormo, la sento arrivare, mi faccio trovare davanti alla porta. Sembrano apprezzare e aumentano la dose del cibo.
Ah, vi ho fregati anche oggi!
Intanto però, vedo che la macchina la caricano di scatole affascinanti in cui salterei dentro, sento che parlano di me, mi guardano.
Miagolo, allora, miagolo in continuazione, e mi danno ancora da mangiare.
Razioni di oggi: un pranzetto, tre porzioni di scatoletta.


Giorno 801
Continuano a non contarmela giusta.
La casa è sempre più vuota, pure dal mio giardino stanno sparendo piante e fiori. Alcune le hanno fatte pure morire, non si metteva quello lì un giorno si e uno no a curarle?
Sta succedendo qualcosa.
Io, continuo a miagolare, ho capito che più miagolo più cibo mi danno. Al momento il record è 20 minuti di miagolio continuo, poi hanno ceduto. Ancora.
Decido di premiarli.
Mi piace stare dentro quella casa, ho pure trovato un nuovo posto per dormire, un divano grigio. Me lo diceva Vinicio che era comodo.
Ci guardo i film con lei, che gusti strani che ha, guarda film e piange. Perchè guardarli se rendono così tristi?
Tendono le mani, ancora e ancora, ho accorciato le distanze a qualche centimetro, ma non di più. Non di più, devo ricordarmelo.
Razioni di oggi: due pranzetti, tre porzioni di scatoletta

Giorno 816
Sono prigioniero.
Aiuto.
Mi hanno rapito.
C'è da mangiare però.
Ma c'era da mangiare anche stamattina, in quella casa vuota, ma vuota vuota, e con un odore strano e le pareti più bianche.
C'era da mangiare, ma dentro una scatola di ferro. Io mi sono fidato, ho miagolato, e lei mi ha chiuso dentro.
CHIUSO DENTRO.
E sono salito su quella macchina, la loro macchina. Ho grattato, ho miagolato, ho soffiato. Niente. Non si è aperta. Correva lei, e cantava per calmarmi. Sei stonata, cosa canti? Fammi uscire!
Mi ha portato su un tavolo, odore strano anche lì. Tutti che mi guardavano, che cercavano di toccarmi.
Mi hanno spruzzato qualcosa, e quei pidocchi neri che mi facevano grattare e grattare sono caduti giù, uno dopo l'altro.
Poi il buio, ancora in macchina, ancora ho miagolato.
E ora sono qui, è pieno di scatoloni, le finestre sono chiuse, la porta pure. Sono da solo, lei è uscita, per quella porta che ha chiuso a chiave.
C'è il mio vecchio cuscino, però, c'è pure il mio vecchio maglione per quando fa freddo, c'è il cibo, e l'acqua fresca, e la sabbia. Non la terra del giardino, ma la sabbia. In una cassetta.
Devo uscire. Voglio uscire.
Razioni di oggi: un pranzetto (non mangiato, è finito tutto in macchina), due porzioni di scatoletta

Giorno 818
Ancora qui, ancora chiuso.
Lei viene spesso a trovarmi, si siede, mi guarda.
Io soffio, ma poi miagolo, e mangio.
C'è qualcosa di strano, di piccolo e tondo e duro nei miei pranzetti.
Però sto meglio: il pelo sta ricrescendo, non mi gratto più tanto, perfino dall'occhio torbido non lacrimo più.
Chissà cosa sta succedendo. Sembra bello qui, sembra calmo e tranquillo. Ho un cuscino su cui dormire, non fa troppo caldo, ho un tetto sopra la testa.
Razioni di oggi: due pranzetti, una porzione di scatoletta

Giorno 819
Sono libero.
Sono uscito. La porta è rimasta aperta, loro erano lì, che mi guardavano.
Cos'è tutto questo verde, questo giardino che non finisce? Ci sono piante, quelle piante che c'erano lì, e piante più grandi, più alte. Ma non siamo lì. Dove sono?
Mi piace, però. E' bello.
Sembra comunque di essere nel mio parcheggio, si fermano camion, furgoni, passa gente sporca e che sta qui ore, fanno i muri più bianchi, fanno porte, fanno luci.
Io guardo.
Li guardo.
Mi piace.
Razioni di oggi: un pranzetto, una ciotola di spezzatino, una porzione di scatoletta.

Giorno 820
Una nuova scoperta: farsi toccare è bellissimo.
Quelle fusa che ultimamente partivano spontanee, sono aumentate. E' bellissimo farsi toccare.
Le cerco, le loro gambe, e mi struscio.
Mi struscio in continuazione e mi danno cibo. Ma non è solo per il cibo, è proprio bello. E' il mio modo per dirgli grazie.
Lei, che mi ha portato via, è parte del mio branco. Numero membri: noi due. Facciamo naso-naso per salutarci, e mi faccio toccare, sotto il collo, sulla testa. E' bellissimo, mi piace.
Mi piace qui, il giardino è tutto mio, ho un bagno enorme, sconfinato, senza sabbia e terra, ma sassolini. Loro non sembrano gradire, però, mi mandano via, dicono che sia il vialetto d'ingresso, non il mio bagno. Tanto io la faccio quando non mi vedono.
Continuano a passare tanti furgoni, tante persone, continuano a sporcare e lavorare. Io li guardo.
Uscire? No. Sto bene qui. Altri gatti? Nemmeno uno all'orizzonte.
Solo io, solo io e loro.
Spariscono ogni tanto, su per le scale. non mi fido e non ci vado. Resto sul divano, più grande e comodo, resto fuori.
E mi struscio, e mi faccio toccare, ancora e ancora.
Il pelo sta ricrescendo nero com'era e come deve essere, mi danno ancora tanto cibo, e ci sono sempre quei pezzettini tondi più duri.
Sto meglio.
E mi struscio, e mi faccio toccare.
Mi struscio sulle loro gambe, sulla testa quando sono piegati, loro ridono, sorridono, fanno pure gli occhi lucidi. Mi faccio toccare, coccolare, le fusa arrugginite aumentano di volume.
E' il mio modo di dirgli grazie, lo capiranno?
Il mio modo per ringraziarli di non avermi lasciato lì, non avermi lasciato solo un'altra volta, a cercare un'altra famiglia. E' il mio modo per essere grato e felice di stare con loro.
Mi sa che le parti si sono invertite, mi sa che pensavo di averli adottati io, invece mi hanno adottato, e salvato, loro.
E' bello, mi piace.
Razioni di oggi: un pranzetto, due porzioni di scatoletta.

29 luglio 2017

Harry e Tonto

Once Upon a Time -1974-

Ai gatti non so resistere, meglio se rossi.
Ai vecchini neppure, meglio se soli, buffi e profondi.
Così quando mi sono imbattuta nel misconosciuto titolo Harry e Tonto, l’ho appuntato, in agenda, aspettando di trovare il momento giusto, la connessione giusta, per trovarlo e vederlo.
Pensavo fosse un film piccolo, datato, sì, ma dimenticato.
Non sapevo avesse dalla sua un Oscar, quello per Art Carney come miglior attore, non sapevo che quell’Oscar fosse fonte di polemiche: Carney prevalse su gente come Al Pacino (Il Padrino parte II), Dustin Hoffman (Lenny) e Jack Nicholson (Chinatown).
Sotto al video del suo ringraziamento, buffo, come buffo è Harry, si leggono commenti a non finire sull’ingiustizia di tale premio.
Ma l’hanno visto, questi leoni da tastiera, la dolcezza di Harry, con Tonto?


L’hanno sentito cantare a quel gatto, chiedergli chi cantasse quella canzone, tenerlo sottobraccio, disperarsi per la sua improvvisa e breve fuga? Commuoversi alla vista di un amico che non c’è più, indignarsi con la sua città –New York- per lo sfratto da quello che è da sempre il suo appartamento, il suo quartiere, per quanto nel mentre degradato e irriconoscibile?
Io, l’ho visto, e anche se il film non è memorabile e sente il passare del tempo, Harry è un vecchino a cui subito ci si affeziona, sarà per quel gatto che porta al guinzaglio, sarà per la bontà che lo spinge a mettersi in viaggio, a confrontarsi con i sue tre figli e nel mentre conoscere giovani in crisi, indiani guaritori, gattari come lui.


Il road movie incede a passi alterni, dall’aereo mai preso all’autobus poco consono a Tonto, dall’auto usata all’autostop. Procede in direzioni diverse, attraverso l’America che Harry avrebbe voluto attraversare da giovane, attraverso memorie e vecchi amori da ritrovare, figli da conoscere meglio.
Cerca il suo posto, Harry che è senza casa, senza meta, cerca una casa.
In questo lungo viaggio, a lui ci affezioniamo, ci affezioniamo ai luoghi che lo vedono protagonista, alle musiche –quelle belle colonne sonore orchestrali di un tempo- che lo accompagnano.
Magari qualche lungaggine c’è, magari Al Pacino lo meritava comunque un riconoscimento, e il giudizio del tempo ha premiato Coppola e non il misconosciuto Mazursky, Pacino –appunto- e non il buon Carney, ma Harry e il suo Tonto io me li porterò nel cuore per un po’.



Regia Paul Mazursky
Sceneggiatura Paul Mazursky, Josh Greenfeld
Musiche Bill Conti
Cast Art Carney, Herbert Berghof, Philip Bruns, Tonto
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Una storia vera, Nebraska, Stanno tutti bene

28 luglio 2017

Gatos Viejos - Old Cats

E' già Ieri -2010-

Ci sono film che dal titolo ingannano.
Leggo Old Cats, vedo una locandina con un gatto, e penso che sì, un film che parla di un gatto vecchio e/o di un vecchio/a che ha un gatto altrettanto vecchio, deve fare per me. Anche se cileno, anche se datato 2010.
Indago giusto un po’, scopro che uno dei registi (Sebastiàn Silva) è lo stesso di quel Magic, Magic di cui tanto bene ho sentito parlare e che per l’imminente Settimana Horror vedrò, e allora, lo cerco, lo trovo, lo guardo.
Ma non di gatti si parla, o almeno, non del tutto.
Di vecchi, sì.
E visto che oltre ad essere gattara sono pure vecchiofila, mi accontento.

27 luglio 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 27 Luglio

La desolazione si fa assoluta, visto che nemmeno il blockbusterone di turno si presenta all'appello questo giovedì.
Resta una commedia goliardica ma non certo imperdibile, e... facciamo basta.

Crazy Night - Festa col Morto
Versione al femminile e rivisitata di Weekend col morto, dove a morire nella baldoria di un addio al nubilato, è uno spogliarellista.
Un super cast -Scarlett Johansson, Kate McKinnon, Zoë Kravitz, Demi Moore- ma poco appeal.
Trailer
La Fuga
Un rapinatore di banche in fuga con una escort, inseguito dalla polizia.
Se un film simile, italiano, esce a fine luglio, un motivo ci sarà.
Trailer
Motori Ruggenti
Documentario dedicato alla passione degli italiani verso le quattro ruote.
Trailer

26 luglio 2017

Villaggio Globale - Io speriamo che me la cavo

Paolo Villaggio è e resterà per sempre legato alla mia infanzia.
Poco importa fosse burbero e non certo così allegro nelle sue interviste, o forse, proprio per questo, il suo essere burbero ma avere ruoli brillanti, me lo rende ancora più vicino. Sta di fatto che quel suo Fantozzi -che forse per primo (assieme alla serie Pippo e gli Sport) mi fece innamorare della voice over- quel suo modo di fare buffo e timido, le sue Comiche, soprattutto, in coppia con Renato Pozzetto, erano compagnia sicura durante le feste di Natale o nelle ennesime repliche televisive, e portavano me e mia sorella a farci grosse, grosse risate. Nonostante la lascivia insita, nonostante una comicità che solo da grandi si capiva di più.
Fantozzi, visto oggi, nonostante gli anni passati, la sua attualità ancora ce l’ha. Certo, la mentalità piccolo borghese, la mentalità da capi e sottoposti, un po’ e cambiata, ma di risate, ne strappa ancora.
Diversamente è andato per un altro titolo inevitabilmente legato alla mia infanzia: Io speriamo che me la cavo, che assieme a Ci hai rotto papà! rappresentava per noi bambini la possibilità di vederci e ritrovarci in un gruppo di bambini come noi che la scuola non la ama, che al professore e ai genitori non le manda a dire.

24 luglio 2017

Il Lunedì Leggo - Firmino di Sam Savage

Non ricordo periodo più lungo rimasta lontana dai libri. E non è nemmeno colpa loro, perché l’inizio come sempre folgorante del romanzo che giace sul mio comodino, faceva presagire un’immersione totale. Ma la stanchezza in questi giorni frenetici ha la meglio, e così, per ricordarmi cosa i libri siano per me, cosa dovrebbero essere, nella loro magia, parlo di uno di quei casi editoriali che un po’ fanno storcere il naso, di quel piccolo e sconosciuto ed esordiente autore, che ha conquistato pubblico e critica in tutto il mondo. Lo si guarda con diffidenza all’inizio, poi, però, si leggono le opinioni di scrittori che sono prima lettori e che Firmino l’hanno adorato, si leggono quelle pagine, allora, e si resta folgorati, ammaliati dalla storia di quello che è letteralmente un topo da biblioteca, un topo che divora (in altri modi, uguali ai nostri) pagine e pagine, e fa sentire a chi lettore accanito lo è, l’amore per i libri. E anche per chi li conserva, li custodisce, li riordina.

23 luglio 2017

La Domenica Scrivo - Finestre #2

Tema per le vacanze: Descrivi quello che vedi dalla tua finestra
Alzo la mano:
“Maestra, ma l’abbiamo già fatto questo tema!”
“Sì, ma questo è per le vacanze, e potete scegliere una finestra diversa, quella di dove andrete in ferie, ad esempio”
“Ma maestra, io mica lo so se ci vado in ferie. Ho traslocato, a fatica, e chissà cosa mi posso permettere tra tempo e soldi spesi e da impegnare”
“E allora hai delle finestre nuove, diverse, da cui poter guardare e di cui scrivere, no?”

21 luglio 2017

Ethel & Ernest

E' già Ieri -2016-

È una storia semplice quella di Ethel e Ernest, la storia di due non così giovani che si innamorano, che trovano nell'altro quell'anima gemella che non credevano possibile, per un caso fortuito, per un panno sventolato al vento e un percorso scritto per andare a lavoro.
Così si conoscono, e in tempi in cui il fidanzamento dura poco e poco prevede, si sposano, comprano casa, fanno un figlio, uno solo, e con difficoltà. Quel figlio cresce, con tutte le difficoltà del caso e dell'adolescenza, cresce e finisce per appassionarsi all'arte, mentre lei, Ethel, fa la casalinga che tutto commenta e tutto vuole perfetto, e lui, Ernest, lavoratore instancabile, tutto ripara, tutto legge, laburista convinto com'è.
È una storia semplice, sì, e vera soprattutto.
La storia di una famiglia che non ha nulla di speciale, ma proprio per questo speciale lo è.

20 luglio 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 20 Luglio

Continua a regnare incontrastato il nulla più assoluto al cinema, dove forse forse un'adolescente può salvarci, ma anche qui l'originalità sta da un'altra parte.
Tutti al mare.

Prima di Domani
Versione teen di Ricomincio da Capo, ovvero il grande classico de il giorno che si ripete, immancabile esperimento seriale, ora in salsa adolescenziale.
In mancanza di meglio.
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ChiPS 
Una versione su grande schermo di un telefilm come Chips ce lo potevano anche risparmiare. Anche perchè, mancano pure i nomi di richiamo.
Per i fan.
Trailer
Operation Chromite
La liberazione della Corea del Sud in una coproduzione americana dove spunta Liam Neeson.
Azione politica che attirano meno di zero.
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USS Indianapolis
Altro film d'azione, altro film con Nicolas Cage, che purtroppo è sinonimo ormai di non-qualità, v. uomini contro squali.
Trailer
Savva
Per genitori disperati, arriva dalla Russia una favola buonista doppiata da eccellenze come Giancarlo Magalli e Rossella Brescia.
Vabbè.
Trailer

19 luglio 2017

L'Illusionista

E’ già Ieri. -2010-

Viviamo in un mondo in cui la magia non c’è più.
In cui alla magia nemmeno si crede. Troppo adulti, da sempre, per cascarci, troppo presi da altro, dall’avere, dal possedere, per fingere, per illudersi dietro un’illusione.
In questo mondo, un mago che è un’illusionista, non trova posto. Non trova posto a Parigi dove il pubblico scarseggia, gli applausi pure, non trova posto a Londra dove la musica, i giovani, hanno il sopravvento, non trova posto in ricevimenti altolocati, dove solo il beone di turno gli dà corda, non trova posto, lui, se non nel cuore della Scozia, in un piccolo Paese abitato da gente piccola ma di cuore, gente che sta a contatto, che si diverte, gente che cerca un po’ d’amore.

18 luglio 2017

1993

Mondo Serial

Archiviato con successo un 1992 di scandali, corruzione e pulizia, si approda ad un 1993 dove la corruzione, gli scandali e la pulizia continuano.
E continua una serie Sky che poco ha da invidiare ai prodotti oltreoceano, che mostra il nostro marcio senza problemi, che si permette libertà storiche ma non ambientali.
Siamo sempre lì, divisi tra la Roma della politica e la Milano della TV, siamo sempre a seguire gli intrallazzi di Leonardo Notte, di Veronica Castello, di Pietro Bosco e di Luca Pastore (con Bibi Mainaghi fortunatamente messa in disparte). Il primo, calca la mano, scende in territorio nemico e finisce per innamorarsi e accasarsi con l’ex di colui che ha ucciso, senso di colpa? Ricerca di redenzione? Il quadretto famigliare però funziona bene, così come va alla grande la sua carriera al fianco di un Berlusconi imprenditore sempre più tentato dalla politica, dalle idee di marketing e azienda da usare per il Paese (ricorda qualcuno?), ma i sogni non sono per sempre, e infatti la pioggia fa emergere colpe e passato, Pastore non dimentica e le manette ai polsi di Leonardo le fa scattare.

17 luglio 2017

Il Lunedì... Comedy: Glow - Unbreakable Kimmy Schmidt s03

Glow

I glitterati anni ’80, le commedie scollacciate, i costumini attillati e sgambati. Il wrestling al femminile.
Sì, esatto, le Gorgeous Ladies of Wrestling, storia vera di attrici che si riciclano e si reinventano in lottatrici dove il ring, in realtà, è un palcoscenico, la trama, quella di una soap opera.
Netflix punta al femminile, ancora una volta, e lo fa affidandosi alla penna rosa di Jenji Kohan che già ha regalato spazio e voce al gruppo di donne più eterogeneo del piccolo schermo, quello della prigione di Litchfield.

16 luglio 2017

La Domenica Scrivo - Finire/Buttare

Quando non sai bene cosa scrivere, o quando quello che vorresti scrivere non è ancora pronto, allora, scrivi di te.
Scrivi dei tuoi difetti, su cui è così facile ironizzare e aprirsi, scrivi di quello che ti sei accorta di avere.
Ho letto, qualche mese fa, Tegamini, e ho scoperto di avere lo stesso disturbo, o problema, o difetto, o fissazione.
Finire le cose.

15 luglio 2017

Il Padre d'Italia

Andiamo al Cinema (in ritardo)

Si può fare una storia d’amore diversa dal solito, anche se il meccanismo è sempre quello: lui e lei si incontrano, si scontrano per caso, lui e lei sono diversi, ma stanno bene insieme, e si mettono in viaggio, senza conoscersi, senza meta, senza un futuro scritto.
Si può parlare di politica, anche se si parla in realtà di vita, senza manifesti e senza schieramenti, senza farne il vero fulcro del film, con semplici parole che, sì, hanno lo stesso significato: contro natura e miracolo.
Si può parlare di omosessualità senza cadere nei soliti cliché, senza la parte dell’effeminato di turno, ma mostrare contraddizioni e dubbi, speranze e traumi passati toccando corde umane, vere.
Si può, fare tutto questo, in un film italiano. Si può senza usare sempre gli stessi nomi, senza strizzare l’occhio alla commedia, agli equivoci del caso o alla pesantezza di un certo tipo di cinema radical chic.

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