9 settembre 2017

Venezia 74 - Il Leone di Caffè di In Central Perk

37 film visti in 10 giorni di Festival e ora che mancano poche ore alla consegna dei premi ufficiali, è il momento di fare ordine e di svelare il mio favorito, il mio Leone di Caffè.
Chi andrà a sedersi al fianco degli illustri La moglie del poliziottoThe Look of Silence, Anomalisa e La La Land, vincitore delle scorse edizioni?
Scopritelo, commentate, condividete, ma soprattutto segnate i titoli che sono imperdibili, e fortunatamente, mai come quest'anno sono tanti!



Miglior Colonna Sonora
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
fuori concorso Nico, 1988
menzione speciale per  The Shape of Water



Miglior Canzone
Scampia Disco Dance - Ammore e Malavita


(il video ancora non si trova, ma pure questa cover di What a Feeling ha il suo perchè)

Miglior Sceneggiatura
in concorso Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
fuori concorso Our Souls at Night 

Miglior Fotografia
in concorso Foxtrot/Mektoub, My Love: Canto Primo
Miglior Coppia
Robert Redford/Jane Fonda - Our Souls at Night

Miglior Attrice
Sally Hawkins - The Shape of Water
fuori concorso Trine Dyrholm - Nico, 1988
menzione speciale per Frances McDormand - Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Miglior Attore
 Donald Sutherland - The Leisure Seeker
menzione speciale Sam Rockwell/Woody Harrelson - Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Miglior Film - Premio Leone di Caffè

The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Mektoub, My Love: Canto Primo



Come ogni anno, dopo l'assegnazione dei premi, si fa un po' di ordine dividendo in film in "da evitare/una visione gliela si può concedere/assolutamente da vedere".
Si parte ovviamente con

Le ciofeche
[Il titolo rimanda alla recensione]

The Devil and Father Amorth - William Friedkin
Friedkin torna a parlare di esorcismi, e lo fa con un documentario che rasenta il ridicolo.

Caniba - Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor
Altro documentario, questa volta su un killer cannibale, irritante e voyeuristico, irrispettoso per la vittima e per gli spettatori stessi.

Una Famiglia - Sebastiano Riso
Non c'è fine alla tragedia e alla fiera dell'assurdo, e soprattutto alla pesantezza di un film italiano che in concorso chissà come c'è finito.

La Villa - Robert Guédiguian
Ricordi, riflessioni e amori chiusi in una villa al mare. Una famiglia che si ritrova ma non scatta la scintilla, nemmeno una parvenza.

Loving Pablo - Fernando Leòn de Aranoa
Come sottolineato da un genio su twitter: il previously on Narcos più lungo di sempre. Inutile.

Le Fidéle - Michael R. Roskam
La prima parte e i bei protagonisti si salvano pure. Poi si esagera e non la si finisce più, facendo di tutto un brodo indigesto.

La Mélodie - Rachid Hami
Ennesimo e ripetitivo film scolastico à L'attimo Fuggente. 
Mobbasta,

Hannah - Andrea Pallaoro
Quei film vecchi e pesanti che a noi italiani in cerca d'impegno riescono purtroppo un gran bene.


Visti i no, si può passare a quei film che non sono riusciti a convincermi del tutto, ma la cui visione è comunque consigliata, magari ero io il problema.

I Forse
[Il titolo rimanda alla recensione]


Sweet Country - Warwick Thorton
Non propriamente ciofeca, per quanto ben fatto, ma il genere western non aggiunge niente di nuovo grazie a questo film.

The Third Murder - Kore-eda Hirokazu
Investigazioni made in Japan, verboso quanto basta, macchinoso e pieno di ipotesi, troppe.

Angels Wear White - Vivian Qu
Tema delicato -la pedofilia- per uno sviluppo non propriamente centrato.

Espèces Menacées - Gilles Bourdos
Sempre famiglia, sempre Francia, ma neanche questa volta scatta la scintilla.

First Reformed - Paul Schrader
Un prete in crisi, la questione ambientale che si fa urgente, un finale che ancora non si capisce.

Lean on Pete - Andrew Haigh
Road movie che è anche crescita personale, un bravo protagonista ma quanto ci si stanca.

Woodshock - Kate e Laura Mulleavy
In mezzo al bosco con una strafatta Kirsten Dunst. Non è un sogno, ma un incubo lisergico anche troppo sperimentale.

Under the Tree - Hafsteinn Gunnar-Sigurosson
Black humour islandese. Non tutto funziona, purtroppo, ma si ride a denti stretti.

No Date, No Signature - Vahid Jalilvand
L'Iran della verità soggettiva, della vendetta e dei sensi di colpa.

Jusqu'à la garde - Xavier Legrand 
Tema importante e spinoso come la violenza domestica. La pesantezza iniziale è riscattata da un finale al cardiopalma.

West of Sunshine - Jason Raftopoulos
Ennesimo film su un padre disperato e sfortunato. Per fortuna c'è il cuore che lo salva.

Downsizing - Alexander Payne
Un film piccolo piccolo che poteva essere grande. Invece, non si contiene la sceneggiatura, si eccede in lunghezza e buonismi.

Brutti e Cattivi - Cosimo Gomez
Nuova commedia coraggiosa e irriverente italiana. Ma manca il guizzo per renderla un cult.

Suburbicon - George Clooney
Dirige Clooney, ma scrivono i Coen. E si vede: versione 50's di Fargo.

mother! - Darren Aronofsky
Non da ricoprire di fischi, ma nemmeno da applaudire. Il nuovo Aronofsky  è claustrofobico, metaforico e esagerato. Ma non sono complimenti.


Il momento per scoprire i magnifici 14 è arrivato.
I film imperdibili sono anche la mia personale classifica di questa 74esima Mostra del Cinema di Venezia.

I Migliori
[Il titolo rimanda alla recensione]

Human Flow - Ai Weiwei
Documentario che per chi è informato poco dice di nuovo, ma che è necessario e sa trovare la bellezza in mezzo al dramma.

The Insult - Ziad Doueiri
La mentalità di chi è sempre in conflitto mostrata al suo massimo, quando basta un insulto per scatenare una guerra.

Victoria e Abdul - Stephen Frears
Il solito Frears ironico e commuovente. Storia da scoprire, con una sempre grande Judi Dench.

Ex Libris - Frederick Wiseman
197 minuti per raccontare la biblioteca pubblica di New York. 197 minuti in cui dalla quotidianità emerge una bellezza che consola.

Nico, 1988 - Susanna Nicchiarelli
Biopic musicale sugli ultimi anni dell'artista Nico. Grande prova per la danese Trine Dyrholm.

Our Souls at Night - Ritesh Batra
Non era facile adattare un romanzo magico come quello di Kent Haruf, ma pur cambiando e tagliando alcune sue parti, resta la stessa poesia di Holt.

The Leisure Seeker - Paolo Virzì
Altra coppia di anziani, altro road movie per Virzì, che sbarca in America, non eccede in originalità, ma ha cuore e sa commuovere.

Ammore e Malavita - Manetti Bros.
Il musical neomelodico che non ti aspetti.
Qualche lungaggine c'è, ma si ride e ci si esalta.

Gatta Cenerentola - Rak, Cappiello, Guarnieri, Sansone
Altro musical neomelodico, e soprattutto d'animazione. 
Breve e intenso, una bellissima scoperta.

Jim & Andy - Chris Smith
Il documentario perfetto per un vero cinefilo: si parla di arte, si vedono i dietro le quinte, ci si spezza il cuore -paradossalmente- di fronte a comici come Jim Carrey e Andy Kaufman. 

Foxtrot - Samuel Maoz
Nero, sorprendente, entusiasmante. Si può dire poco sulla trama per non rivelare ciò che è bello scoprire, segnatevelo e vedetelo tutti.

The Shape of Water - Guillermo del Toro
La favola gotica e romantica che non potevo che amare. Del Toro al suo meglio, anche nelle parti di azione.

Commedia nera dove tanto si ride, tanto si piange. Script perfetto, attori in stato di grazia. 
Sbancherà anche agli Oscar?

Mektoub, My Love: Canto Primo - Abdellatif Kechiche
Si prende il suo tempo, registra la quotidianità delle vacanze e delle estati della giovinezza spensierata, e come sempre, arriva dritto dritto al cuore Kechiche.


L'appuntamento è ora per questa sera, per commentare i premi ufficiali del Festival, Leone di Caffè e Leone d'oro coincideranno?

3 commenti:

  1. I tuoi primi tre sono quelli che, sulla carta, potrebbero piacere di più anche a me. Insieme al controverso mother!

    Dopo La La Land, anche quest'anno con Kechiche potrei quindi appoggiare in pieno il tuo Leone di caffè, anche se rispetto a te mi mancano ancora giusto quei 37 film da recuperare, quindi forse è un po' presto per dirlo... :)

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    Risposte
    1. I primi tre sono sicuramente quelli che ti conquisteranno, e distribuzione permettendo, ci ritroveremo nei listoni di fine anno.
      Su mother! ti aspetto al varco, poi con calma per gli altri 36 film ;)

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  2. Ok, ora ho ufficialmente aggiunto il Leone di Caffè tra i premi. ;)

    http://www.pensiericannibali.com/2017/09/venezia-74-il-resoconto-da-chi-la.html

    RispondiElimina

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